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Premio Open Innovative PMI ideato ed organizzato da Grant Thornton

PRESENTATO L’OSSERVATORIO 

DI GRANT THORNTON E UNIVERSITÀ DI PISA SULLE PMI INNOVATIVE:

  • +38% le iscrizioni al Registro del MISE nel 2019
  • Tre PMI Innovative su quattro possono qualificarsi come micro-imprese
  • Produttività inferiore al milione di euro per il 55% delle società
  • Nell’ultimo anno la crescita media del fatturato è del +50,82%
  • Milano in testa per numero di nuove PMI Innovative iscritte al registro tra il 2018 e il 2019 (79). Seguono Roma (29 società), Torino (23), Napoli (14), Bologna (8) e Pisa (7)

Dragonetti (Grant Thornton) SU MAGAZINE QUALITA'Si è tenuta oggi a Roma la cerimonia di premiazione del “Premio Open Innovative PMI”, ideato ed organizzato da Grant Thornton e dedicato alle PMI Innovative italiane. La giornata si è aperta con il Convegno “Pubblico e privato insieme per l’innovazione” durante il quale si è parlato delle sinergie e delle opportunità attivabili tra i due comparti. Tra gli altri ne hanno discusso Alessandro Dragonetti, Head of Tax di Grant Thornton, Barbara Angelini, Tecnologo del CNR e Giulio Greco, docente del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa e coordinatore dell’Osservatorio sulle PMI innovative.

Nel corso dell’appuntamento è stata inoltre presentata la 3° edizione del report dell’Osservatorio Open Innovative PMI, realizzato da Grant Thornton in collaborazione con l’Università di Pisa, un’analisi che inquadra l’andamento in continuum delle PMI Innovative italiane.

I vincitori di questa terza edizione del Premio sono:

  • Xnext S.r.l. nella categoriaRicerca e Tecnologia”
  • Genomix4life S.r.l nella categoria “Donne Imprenditrici”
  • Osai A. S. S.p.A. nella categoria “Società per Azioni”

Le tre aziende (scheda descrittiva in allegato), che si sono distinte per la loro propensione ad innovare e per gli eccellenti risultati economici raggiunti in Italia e all’estero, si sono aggiudicate, oltre al riconoscimento formale, un gettone consistente in 10.000 euro da utilizzare in servizi professionali Grant Thornton.

Le candidature sono state valutate da una giuria libera e indipendente – composta da esperti provenienti dal mondo dell’imprenditoria, professori universitari e rappresentanti istituzionali – che ha preso in considerazione in particolare due parametri: la natura dell’innovazione, in termini di capacità di sviluppo di soluzioni proprietarie ad alto valore tecnologico, e la performance economica, valutata nell’arco temporale da quando l’impresa è stata fondata e osservando particolarmente le dinamiche di sviluppo successive al riconoscimento dello status di PMI innovativa.

Il successo del Premio Open Innovative conferma che le PMI Innovative iscritte al Registro delle Imprese pubblicato dal MISE occupano ancora un ruolo strategico nell’ambito del sistema economico italiano – ha dichiarato Alessandro Dragonetti, Head of Tax di Grant ThorntonL’incremento delle iscrizioni, se da una parte è uno degli indici del dinamismo del comparto, dall’altra denota ancora la necessità di una maggiore consapevolezza dei vantaggi e delle opportunità che il novero all’interno del Registro comporta. Sono circa 20mila in Italia le aziende con le caratteristiche per rientrare nella categoria ‘innovative’, ma solo poco più di un migliaio quelle iscritte al Registro. Eppure, a norma di legge avrebbero accesso ad alcune delle stesse agevolazioni normative, fiscali, contributive, burocratiche previste per le Startup Innovative. Perché rinunciare a semplificazioni e abbattimento costi di apertura, sgravi fiscali per impresa e investitori, assunzioni agevolate, accesso preferenziale al credito? Certamente – ha concluso Dragonetti – una leva importante per le nostre piccole imprese che guardano al futuro in chiave moderna che andrebbe dunque maggiormente promossa e sostenuta. In tale ambito una posizione determinante è quella occupata dai consulenti, chiamati a sensibilizzare i propri clienti sull’importanza dell’opportunità offerta dal MISE. La creazione del Fondo Nazionale Innovazione, nello specifico, nasce con lo scopo, tra gli altri, di operare investimenti o erogare finanziamenti alle PMI innovative”.

Venendo più nel dettaglio all’Osservatorio PMI Innovative di Grant Thornton e Università di Pisa, dai risultati emerge che cresce del 38% il numero delle PMI Innovative iscritte nel 2019 al Registro delle Imprese pubblicato annualmente dal MISE, con netta prevalenza del settore dei servizi (70,83%), seguito da quello industria/artigianato (20,60%). All’interno delle PMI Innovative ci sono anche società di consulenza (6,7%).

In continuità con quanto rilevato nel Report 2018, il 55% delle società monitorate fa rilevare un valore della produzione inferiore al milione di euro. D’altra parte risulta in crescita il valore della produzione dal 2017 al 2019 per la classe di imprese comprese nella fascia di produttività 1.000.000/ 2.000.000 di euro. Tre PMI innovative su quattro possono qualificarsi come micro-imprese, avendo un valore della produzione inferiore ai 2 milioni di euro.

Il 70% delle nuove PMI ha meno di 10 addetti, a conferma della permanenza dell’elevata granularità del sistema aziendale italiano. Solo il 5% delle società ne presenta più di 50.

Focalizzando anche la dotazione di capitale delle nuove PMI risulta che il 71% delle società presenta un capitale inferiore o uguale a 100mila Euro.

La vita media delle imprese iscritte, nello stesso tempo, risulta elevata (8,43 anni, rispetto a 7,9 nel 2018). Ne deriva dunque che le dimensioni contenute delle Nuove PMI sono una caratteristica di medio/lungo periodo.

Su base regionale, la Lombardia fa registrare il primato delle PMI innovative iscritte nel 2019 (126 casi, oltre il 29% del totale). Seguono nel ranking delle “top five” l’Emilia Romagna (54 casi), il Piemonte (39), Lazio e Campania (31), Veneto (26).

La territorializzazione a livello provinciale conferma i dati suindicati: la provincia di Milano è, infatti, in testa per numero di nuove PMI iscritte tra il 2018 e il 2019 (79). Seguono quelle di Roma (29 società), Torino (23), Napoli (14), Bologna (8), Pisa (7).

In merito all’assetto proprietario si evidenzia nel Rapporto PMI Innovative che oltre il 50% delle nuove PMI iscritte nel 2019 è composto in prevalenza da adulti di nazionalità italiana e di sesso maschile. Si ha, infatti, prevalenza giovanile solo nell’11,34% dei casi e femminile nel 7,83% delle aziende esaminate. Il 67% delle imprese con prevalenza giovanile impiega meno di 10 addetti contro il 44% delle imprese con prevalenza femminile.

La seconda parte del Report, dedicata all’analisi dei dati economico-finanziari delle PMI Innovative, per quanto riguarda il fatturato fa rilevare che una impresa su tre (30,30%) è compresa nella fascia che va dal milione ai cinque milioni di euro, mentre il 38,05% si colloca al di sotto del milione. Il 17% delle aziende ha realizzato nel 2018 un fatturato inferiore a 100.000 euro, mentre il 38% si colloca al di sotto del milione di euro. Parallelamente, la crescita media del fatturato (2018vs2017) è pari al 50,82%, anche se un quinto delle società presenta livelli inferiori a quelli del 2017.

Il valore medio dell’EBITDA (capacità di generare redditività operativa) è pari a 488.000 Euro e il 74,74% delle società registra un EBITDA positivo. Nel 58% dei casi l’EBIT (MOL al netto degli ammortamenti e accantonamenti) è di segno positivo nelle imprese con range di fatturato oltre i 500.000 Euro.

Dal punto di vista dei profili organizzativi e gestionali emerge che nell’84% delle PMI Innovative le figure del Presidente e dell’Amministratore Delegato coincidono, segnale che il livello di managerializzazione delle PMI innovative è ancora basso. Mediamente si constata che il numero medio dei soci è pari a 7,1 (in aumento di una unità rispetto a quanto osservato nel 2018), oltre i 5 milioni di fatturato la partecipazione dei soci cala a 4,2.

Per quanto riguarda il grado di internazionalizzazione, infine, si segnala che solo il 12,5% delle società osservate possiede partecipazioni in società estere con una concentrazione nelle classi di fatturato da 1 milione di euro in poi.

Il Convegno, il Premio e l’Osservatorio “Open Innovative PMI” fanno parte di un più ampio progetto che mira a valorizzare l’innovazione italiana dando visibilità a questa specifica tipologia di imprese, protagonista del panorama imprenditoriale italiano ma tuttavia ancora poco conosciuta. L’iniziativa ha infatti l’obiettivo di sostenere e supportare lo sviluppo e delle PMI innovative, facilitando la conoscenza dei vantaggi di natura fiscale, societaria e finanziaria previsti dalla vigente normativa ed esclusivamente dedicati alle PMI innovative regolarmente iscritte nell’apposita sezione del Registro delle Imprese tenuto dalla Camera di Commercio.

PREMIO OPEN INNOVATIVE PMI – GRANT THORNTON

LE AZIENDE FINALISTE E VINCITRICI

Giulio Greco (Università di Pisa), Barbara Angelini (CNR), Marco Cerù (Presidente ANDAF, sezione Centro-Sud), Simona Caricasulo (Università Luiss Guido Carli) e Andrea Giornetti (Dottore Commercialista, Revisore Legale e docente presso Università La Sapienza) sono i membri della Giuria indipendente.

CATEGORIA: RICERCA E TECNOLOGIA

VINCITORE: XNEXT S.r.l. (Tecnologia spettroscopia e controllo qualità), Milano (Lombardia)

La società si occupa dello sviluppo e applicazione industriale della innovativa tecnologia proprietaria e brevettata XSpectra. La tecnologia, basata sull’analisi spettroscopica dei raggi X, consente di realizzare ispezioni in tempo reale su manufatti industriali, direttamente sulle linee di produzione, rilevando agenti contaminanti e difetti. La tecnologia trova applicazioni nei settori alimentari, farmaceutico, controlli di sicurezza su bagagli e riciclo materiali. Le macchine basate su questa tecnologia consentono pertanto di sostituire i controlli distruttivi effettuati in laboratorio prelevando campioni di prodotto. Fatturato: (2017) 381 mila, (2018) 1M; 10 dipendenti, almeno 3% del fatturato investito in R&S

2° CLASSIFICATO: Poggipolini S.r.l. (Meccanica di precisione), San Lazzaro di Savena (BO, Emilia-Romagna)

Azienda italiana specializzata in progettazione e lavorazioni meccaniche ad altissima precisione, in soluzioni tecniche per la riduzione del peso, in componenti critici e sistemi di fissaggio strutturali per i settori aerospace, automotive e motorsports. La sede è in provincia di Bologna e ha uffici vendita a Parigi, Londra e Berlino. Tutti i processi di produzione e finitura vengono gestiti completamente all’interno dell’azienda. Fatturato: (2017) 9.8M, (2018) 11.9M; 70 dipendenti, almeno 3% del fatturato investito in R&S

3° CLASSIFICATO: Apphia S.r.l. (Progettazione e realizzazione ingegneristica), Lecce (Puglia)

Apphia è una società di ingegneria specializzata nella ricerca e sviluppo di soluzioni innovative per sistemi complessi applicabili a svariati settori – aerospazio, navale, reti idriche, acquacoltura, agricoltura di precisione, logistica. La Società nasce come spin-off dell’Università del Salento, e fornisce sia progetti che consulenze specialistiche, metodologiche e manageriali. Da marzo 2019 è iscritta nella sezione delle PMI Innovative.I premi ricevuti Research Scholarship Award – Salerno (2018) e Smart Communities Award – SMAU 2015 (Finalista). Fatturato (2017) 320 mila, (2018) 460 mila; 8 dipendenti, almeno 3% del fatturato investito in R&S.

CATEGORIA: DONNE IMPRENDITRICI

VINCITORE: Genomix4life S.r.l. (Biotecnologie Salute), Baronisi (SA, Campania)

Genomix4Life S.r.l., spin-off dell’Università degli Studi di Salerno, fornisce servizi di genomica strutturale e funzionale nonché servizi di bioinformatica e di storage di dati. La società ha sede a all’interno del campus dell’Università di Salerno, precisamente nel dipartimento di Medicina e Chirurgia. La società ha come obiettivo prioritario lo sviluppo di nuovi strumenti diagnostici in campo oncologico promuovendo l’innovazione nel campo della genomica funzionale e della bioinformatica, definendo strategie terapeutiche specifiche nell’ambito della medicina di precisione. La Società si pone, nel campo delle biotecnologie della salute, nel settore emergente delle GPTA (Genomica, Proteomica e Tecnologie Abilitanti). Fatturato (2017) 922mila, (2018) 1.2M; 12 dipendenti, almeno 3% del fatturato investito in R&S.

2° CLASSIFICATO: Wisepower S.r.l. (Energie rinnovabili), Perugia (PG, Umbria)

Wisepower nasce come spin-off dell’attività di ricerca del laboratorio NiPS del dipartimento di Fisica e Geologia dell’Università degli studi di Perugia. Studiando l’effetto del rumore, inteso come vibrazione casuale sui sistemi non-lineari, la società ha ideato un sistema di assorbimento dell’energia vibrazionale, convertendo l’energia raccolta in energia elettrica utilizzata per l’alimentazione di sensoristica e piccoli dispositivi portatili. L’invenzione è stata brevettata e permette di realizzare trasduttori di energia molto efficienti e performanti. Fatturato (2017) 72mila, (2018) 81mila, 5 dipendenti, almeno il 3% del fatturato investito in R&S.

3° CLASSIFICATO: Robby Moto Engineering S.r.l. (Metalmeccanica), Casalmaggiore (CR, Lombardia)

La società è specializzata nello studio e nello sviluppo di motori endotermici a pistoni. Nel 2006 vengono fondate tre divisioni: RME Engine, che si occupa di sviluppo di motori; RME Special Parts che si occupa dello sviluppo di parti speciali per moto; RME Avio Division per lo sviluppo di propulsori per l’aviazione generale. Robby Moto Engineering progetta e produce parti speciali e motori completi per moto da corsa. La RME Avio Division attualmente progetta e produce motori a combustione interna aeronautici completi per aviazione leggera e UAV dotati delle più recenti tecnologie in campo motoristico. Fatturato (2017) 1.1M (2018) 967 mila, 10 dipendenti, almeno 3% del fatturato investito in R&S.

CATEGORIA: SOCIETÀ PER AZIONI – S.P.A.

VINCITORE: Osai A.S. S.p.A. (progettazione e costruzione robot industriali), Parella (TO, Piemonte)

La società opera nel settore dell’automazione dei processi industriali. Oltre alla sede principale italiana, Osai conta 3 filiali estere in Germania, Cina e Stati Uniti d’America. Le sedi sono affiancate da oltre 40 partner commerciali per rivendita ed assistenza. Le soluzioni offerte da Osai sono basate su sistemi standard o macchine speciali per assemblaggio e test di componenti altamente tecnologici per l’industria dei semiconduttori, l’industria automotive e la manifattura elettronica. Ogni sistema è creato basandosi sulle richieste del cliente ed equipaggiato con le più recenti tecnologie, come ad esempio la tecnologia Laser. Ad oggi l’azienda si compone circa 6.500 mq di aree di produzione e più del 90% di export. Fatturato (2017) 28M, (2018) 30M, 170 dipendenti, almeno 3% fatturato investito in R&S.

2° CLASSIFICATO: Powersoft S.p.A. (Apparecchiature audiovisive), Scandicci (FI, Toscana)

La società si occupa di tecnologie innovative collegate all’audio professionale. Una rete capillare di distributori e centri di assistenza tecnica certificati ed autorizzati assicurano la presenza del supporto in oltre 80 paesi. Le attività di produzione sono assicurate presso gli stabilimenti di Scandicci (FI), Bologna, Cortona e Gorizia, dove sono impiegate circa 100 persone. La controllata Powersoft Advanced Technologies Corp. con sede in New Jersey si occupa della commercializzazione ed assistenza tecnica sul mercato USA. Fatturato (2017) 28.8M, (2018) 31.8M, 99 dipendenti, almeno 3% fatturato investito in R&S.

3° CLASSIFICATO: Tecno In S.p.A. (Geotecnica ed ingegneristica), San Donato Milanese (MI, Lombardia)

La Tecno In è specializzata nell’ambito delle indagini e degli studi, sia in sito che in laboratorio, delle problematiche di caratterizzazione, monitoraggio e bonifica ambientale, di dissesto idrogeologico, di supporto geologico e idrogeologico e nella realizzazione di infrastrutture nella diagnostica strutturale. La Tecno In collabora con molti centri di ricerca italiani, con i quali ha numerose partnership a progetti di ricerca per la messa a punto di tecnologie innovative. Fatturato (2017) 8.2M, (2018) 9.3M, 85 dipendenti, almeno 3% del fatturato investito in R&S.

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Grant Thornton è la member firm italiana di Grant Thornton International Ltd, network globale che opera da oltre 100 anni, con 53.000 professionisti e in circa 140 Paesi, fornendo servizi di consulenza in area Audit,Tax e Advisory. Con oltre 500 persone che operano in 24 sedi situate nelle principali città, Grant Thornton in Italia garantisce ai clienti una presenza costante su tutto il territorio, per un migliore e più efficace servizio. Tra i clienti rientrano piccole e medie imprese, società multinazionali, nonché società quotate e imprese familiari, operanti nei principali settori del panorama economico attuale.

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2019-12-09T18:04:52+01:0014 Novembre, 2019|Eventi|