PASTA ARMANDO, QUALITÀ E GRANO 100% ITALIANO

Grano-ArmandoCon oltre 800 i contratti di filiera il pastificio De Matteis ha scommesso sugli agricoltori italiani per produrre una pasta di qualità con grano 100% tricolore.

L’agricoltura deve tornare crescere.

Una sfida ardua, partita sette anni fa da Flumeri, paesino del Sannio al confine col Tavoliere delle Puglie, dove dal 1993 opera il pastificio De Matteis, uno dei pochi in Italia ad avere un mulino al suo interno, garanzia del ciclo integrato di trasformazione grano-pasta (nello stesso stabilimento nascono cioè la semola e la pasta). Dopo diciassette anni di attività l’obiettivo si è fatto più ambizioso: estendere il controllo a tutta la filiera produttiva, a partire dalla coltivazione del grano duro.  Così è nato il progetto Pasta Armando.

Il progetto ha preso avvio  nel 2010 da una considerazione semplice: “abbiamo un mulino, siamo un’azienda integrata, non acquistiamo semola da mulini terzi. – dice De Matteis, ideatore e AD dell’azienda – La nostra azienda vive di grano e siamo collocati in un’area geografica ideale, ma non vedevamo riconosciuto questo valore che arrivava dal territorio”.

Il valore di cui parla De Matteis è quello dei produttori di questa terra, storicamente votata alla coltivazione di grano duro e che nel tempo era stata progressivamente abbandonata.

Il contratto di filiera Patto Armando

Grazie ai contratti di filiera con gli agricoltori non solo il paradigma è stato rovesciato ma è nata una vera e propria comunità di contadini cresciuta negli anni insieme alla Pasta Armando. Qui tutto inizia nei campi degli 833 agricoltori sparsi in 20 province, dalla Toscana alla Puglia, che hanno sottoscritto il contratto di filiera con il pastificio De Matteis: un totale di oltre 12.600 ettari su cui si coltivano 3 o 4 varietà di grano duro, selezionate dalla ditta sementiera Coseme e coltivate secondo il disciplinare sviluppato dalla multinazionale Syngenta.

Dietro la filiera Armando c’è una gestione tecnica del disciplinare, noi non abbiamo seguito il marketing nella scelta della varietà del grano, ma abbiamo volutamente un bouquet di varietà e questo è un plus: se si coltiva in posti diversi servono varietà diverse. C’è uno studio tecnico che segue le esigenze dell’agricoltura e non del marketing. Agli agricoltori non imponiamo una sola varietà”, spiega l’AD De Matteis.

Per contro, gli agricoltori che sottoscrivono il contratto, oltre ad avere l’assistenza di agronomi dedicati, hanno la garanzia di un prezzo minimo di acquisto del grano al raggiungimento di soglie di qualità previste nel contratto. Un modo per tutelare gli investimenti di questi agricoltori e assicurare all’azienda una materia prima qualitativamente omogenea con caratteristiche specifiche.

Proprio per ottimizzare queste caratteristiche dal prossimo anno ci sarà una novità in tema di varietà colturali: “Abbiamo una varietà di grano in fase di registrazione che uscirà nel 2018 – ha annunciato De Matteis – si chiama Re di Denari: è una varietà particolarmente qualificata per proteine e indice di glutine, paragonabile ai grani di Australia e Canada. Questo grano promette cose eccellenti, ma noi non imporremo una sola varietà agli agricoltori”.

Le caratteristiche organolettiche e gli investimenti, materiali e immateriali, che stanno dietro la pasta Armando la rendono un prodotto premium, destinato alla fascia alta del mercato. “Pensiamo di distribuirlo nei canali specializzati, stiamo organizzando una rete distributiva che richiede un’organizzazione commerciale e logistica particolare. Questo è il nostro principale obiettivo con un orizzonte temporale di medio termine.

Siamo attualmente presenti in alcune catene della Gdo che più hanno compreso il progetto e non hanno obiettato sul prezzo. Forse tra 3 anni arriveranno i primi risultati distributivi. Armando non deve fare concorrenza ai leader di mercato, ma deve avere uno spazio nell’alta ristorazione e nella Gdo qualificata”.

Nel 2016 De Matteis ha realizzato un fatturato di 110 milioni e, ad oggi, Armando pesa per il 4%: “Solo a marzo 2016 siamo usciti con la gamma attuale, con 45 referenze. Abbiamo ampliato l’offerta col farro, siamo presenti fortemente nel bio come azienda, con il marchio Armando abbiamo il biologico integrale con avena”.

De Matteis Agroalimentare SpA è certificata UNI EN ISO 9001 e UNI EN ISO 14001

La strada che il pastificio De Matteis intende percorrere in futuro.

In futuro vogliamo aumentare la quota di mercato dei nostri brand e riequilibrare il portafoglio prodotti. Il nostro obiettivo è poter crescere in settori a valore aggiunto come il biologico, il funzionale, il gluten free perché c’è un calo del prodotto classico da un paio d’anni a questa parte mentre crescono i prodotti funzionali”.

In un momento in cui in Italia il dibattito sulla produzione di grano duro di qualità è quanto mai acceso, il messaggio suona forte. In realtà le recenti polemiche soprattutto sulla sicurezza di quello importato non appassionano De Matteis, che anzi rassicura i consumatori: “Che in Italia non ci sia grano a sufficienza per fare la pasta è un fatto. Ma l’Italia è molto seria sui controlli alimentari e per questo devono stare tranquilli a prescindere che il grano arrivi dal Canada o da altre parti del mondo”. Marco De Matteis è però convinto che un altro modello di sviluppo sia possibile e perseguibile: “Il grano italiano può raggiungere livelli di eccellenza perché oltre a proteine, glutine e colore, specialmente quello del Sud, gode di condizioni climatiche ideali, che lo rendono particolarmente salubre, con residui nulli. È su questo che noi puntiamo, per cui io dico che è possibile farlo”.

2017-08-25T10:11:16+00:00Alimentari|