A Osimo la prima residenza per anziani che offre servizi di qualità certificata

Sigillo-ButtariL’Istituto Grimani Buttari di Osimo, in provincia di Ancona, è la prima residenza sanitaria assistita in Italia cui viene conferito il Certificato Sigillo Qualità Italia Longeva. Si tratta di una prestigiosa certificazione a garanzia della rispondenza delle prestazioni sanitarie erogate alle più importanti linee guida ed evidenze scientifiche in campo clinico.

Il Certificato è stato messo a punto da Italia Longeva – il network scientifico dedicato alle tematiche dell’invecchiamento istituito da Ministero della Salute, Regione Marche e IRCCS INRCA – in collaborazione proprio con l’INRCA e con il supporto tecnico di Bureau Veritas Italia. Consiste non tanto in un riconoscimento ispirato alla logica della premialità, ma piuttosto in un vero e proprio percorso di miglioramento, che consente alle RSA che su base volontaria decidono di intraprenderlo di ottenere, in caso di esito positivo della verifica, un apposito sigillo quale riconoscimento della certificazione d’eccellenza.

Il Certificato ‘Sigillo Qualità Italia Longeva’ si basa sull’approccio della certificazione ISO 9001-2015 e sulle misure di qualità riportate nella letteratura internazionale, derivate in particolare dagli strumenti di valutazione multidimensionale InterRAI: un protocollo di valutazione globale – simile alla check list che utilizzano i piloti prima del decollo – che attraverso ben 300 item mira alla corretta e capillare registrazione dello stato funzionale e delle vaste problematiche assistenziali dell’anziano presso una residenza sanitaria.

“Il progressivo invecchiamento della popolazione, l’aumento della speranza di vita e la crescita del numero di pazienti anziani e cronici hanno segnato il fallimento dell’approccio ospedale-centrico all’assistenza continuativa – ha dichiarato il professor Roberto Bernabei, Presidente di Italia Longeva, nel corso della cerimonia di consegna del Certificato presso la Casa Grimani Buttari di Osimo – Il futuro è delle strategie utili a potenziare la domiciliarità o in alternativa una residenzialità assistita affidabile e di qualità comprovata: il Sigillo Qualità Italia Longeva va proprio nella direzione di comunicare, e così di garantire e di promuovere, le strutture italiane che sono in grado di offrire i servizi migliori e scientificamente validati. Ciò all’interno di un panorama nazionale – prosegue Bernabei – in cui sono presenti più di 12.200 presidi residenziali, per un totale di oltre 384.000 posti letto, caratterizzati da eterogeneità dei servizi e scarsa misurazione degli outcome di salute. Noi vogliamo che questa importante risorsa, per la nostra che è la seconda nazione più vecchia del mondo, non si conquisti gli onori della cronaca solo in occasione di tristi episodi di malasanità e persino di violenza, ma che piuttosto, attraverso una certificazione science-based, diventi uno dei fiori all’occhiello dell’organizzazione socio-assistenziale del nostro Paese”.

“L’adesione di una RSA al progetto – spiega Fabrizia Lattanzio, Direttore Scientifico IRCCS-INRCA di Ancona – prevede l’avvio di un percorso interno di revisione dei processi assistenziali e l’apertura della struttura all’esterno, tramite l’adozione di un set di indicatori da comunicare agli utenti – ospiti e loro familiari – e al decisore pubblico, e infine la disponibilità a sottoporsi a vere e proprie verifiche ispettive da parte di un ente terzo accreditato. Ad oggi si è conclusa con successo la sperimentazione dell’iniziativa presso l’Istituto Grimani Buttari di Osimo, ma il nostro auspicio è che con il Sigillo Qualità Italia Longeva si inneschi un meccanismo virtuoso, che spinga le residenze di tutta Italia a innalzare la qualità dei servizi offerti.

Per questo Italia Longeva divulgherà l’elenco delle RSA che otterranno il Sigillo, a beneficio del pubblico e dell’utenza. Obiettivo ulteriore – conclude Fabrizia Lattanzio – è coinvolgere nel processo le Regioni che, condividendo i vantaggi derivanti dal Certificato, possano essere interessate a promuovere la propria eccellenza investendo nel settore: in questo senso non è casuale che le Marche, una delle regioni più longeve d’Italia, facciano da apripista”.
“Per Bureau Veritas non si tratta solo di un semplice apporto tecnico – dichiara Massimo Dutto, Communication Manager Bureau Veritas Italia – bensì di un preciso commitment in un settore strategico e molto delicato. Con il sistema messo a punto con Italia Longeva vengono poste le basi per un approccio sistemico e metodologico anche culturale e per un nuovo percorso di qualità che integra le aspettative di tutte le parti interessate”.

2017-04-22T13:00:46+00:00 Certificazioni, Sanita'|