Nuova sanità, nuove tecnologie: Formazione e Qualità

Le modifiche che le ultime legislature hanno apportato al sistema sanitario italiano cominciano a dare i frutti desiderati. I dati statistici confermano infatti che il settore è in crescita e di conseguenza che questo nuovo riordino funziona.

La responsabilità principale di tale ripresa è probabilmente da attribuire anche all’introduzione costante di nuove tecnologie e all’approvazione di innovative forme di medicina. Ne sono un esempio le biotecnologie che sempre più si intersecano con le tecniche operatorie, e la medicina alternativa, per la quale è stato creato un ospedale ad hoc in Toscana.

Tali innovazioni richiedono, per il loro corretto svolgimento, un personale sempre più professionale e qualificato, sia dal punto strettamente medico che dal punto manageriale.
I vecchi ospedali pubblici sono stati trasformati in vere e proprie aziende, spinte non solo a creare un profitto ma soprattutto ad aumentare la qualità del loro servizio.

Il campo medico si può quindi definire un settore in continua evoluzione. Ciò crea una serie di possibilità lavorative rivolte a tutti coloro che hanno intraprendenza e conoscenza pratico-teorica, che cresce e si evolve al passo della sanità stessa.

Ecco perché negli ultimi anni sono in continuo aumento le possibilità di studio e specializzazione in ambito sanitario offerte via telematica, come ad esempio il master in management sanitario on line. Il metodo telematico, lasciando grossa autonomia nell’organizzazione dello studio, permette di specializzarsi anche ai professionisti, molto impegnati e costretti agli orari lavorativi. Questi possono restare così al passo con le innovazioni, senza dover rinunciare ai loro importanti impegni e senza far diminuire la qualità delle loro prestazioni.

La qualità è infatti la base su cui si fonda il servizio offerto dalle nuove aziende ospedaliere.

Ma cosa si intende con questo? La risposta è semplice quanto lo è il concetto in sé: il servizio erogato dalle nuove aziende ospedaliere deve rispondere a determinati criteri, ideati per garantire efficienza e funzionalità. Alcune di loro scelgono anche la strada della Certificazione di Sistema tramite un Organismo di Certificazione di parte terza proprio per stigmatizzare questo.

In ogni caso il Sistema Sanitario Nazionale consente alle strutture di operare solo dopo aver conseguito l’autorizzazione. Questa viene conferita dal Comune o dalla Regione di appartenenza e riguarda l’idoneità dell’edificio (dimensioni, sale, camere, spogliatoi, assenza di barriere architettoniche ecc.) e la correttezza del sistema organizzativo (l’abilitazione dei professionisti assunti, la congruità del numero del personale ecc.)

Una volta superato con successo questo primo step, anche le nuove aziende private possono chiedere l’accreditamento istituzionale. Tramite quest’atto si certifica che le cliniche private possiedono i medesimi requisiti qualitativi delle pubbliche e che quindi possono essere assimilate a queste.

Ottenere tali certificazioni non è però sufficiente poiché le strutture sia pubbliche, sia private vengono sottoposte periodicamente a rigidi controlli, atti a vigilare sulla permanenza di tali standard.

Ciò richiede quindi un’efficiente management sanitario che sia in grado di migliorare costantemente i servizi offerti, stando sempre un passo avanti alle scoperte delle innovazioni tecnologiche.  Per risultare vincenti in questo nuovo assettement qualità e formazione continua sono un’arma vincente.

Susy R.

2015-10-13T09:58:03+00:00 News|