Mystery Walker: La via Romea del Chianti

Qualche informazione sulla Via Romea del Chianti

La parola Chianti è associata, e non a torto, ad una varietà di vino famoso in tutto il mondo. Ma forse in pochi sanno che tra Firenze e Siena vi è un percorso tutto da godere, tra colline, uliveti e cipressi, lunga 77,8 KM, divisa in 3 tappe che tocca le località di Castellina in Chianti, San Donato in Poggio e San Casciano in val di Pesa.

E’ un percorso di Valorizzazione del territorio intorno a Firenze che si raccorda anche con la più famosa via Francigena, gestito da un gruppo di volontari: la Comunità Toscana il Pellegrino.

Chiediamo a Valerio, camminatore e mystery Auditor, come ha scelto questo cammino.

Valerio (Mystery Walker): La scelta del Cammino da verificare è basata su nostri criteri: che sono cammini non molto noti e quindi meritevoli di maggiore notorietà e visibilità, percorribili in tempi relativamente brevi (4-8 gg) e siti in luoghi da scoprire e valorizzare a passo lento.

L’idea di partire da Firenze ed arrivare a Siena, o viceversa, onestamene ha stuzzicato un pochino la scelta e la possibilità di percorrere lentamente luoghi che di solito si attraversano in macchinina ha completato il quadro. Aggiungiamo che si può percorrere in un weekend lungo e la scelta era fatta.

L’itinerario lo abbiamo percorso nella direzione Siena – Firenze in tre tappe e va detto che, se fa molto caldo, è preferibile percorrerlo con una tappa in più. Va anche detto che sono disponibili anche delle possibilità con mezzi pubblici di raccordo in caso di crisi del camminatore.

La consapevolezza delle realtà territoriali prossime al Cammino

Essendo in Toscana non possiamo non parlare di enogastronomia legata ai cammini. Camminare è un modo di scoprire i territori ma anche un modo per conoscere le prelibatezze del luogo. E proprio così?

Valerio (Mystery Walker): Normalmente associato ad un Cammino vi sono anche dei ristoratori che offrono menu a prezzi da viandante/pellegrino, in questo caso non era disponibile tale opzione, ma vi era comunque la possibilità di scegliere qualche ospitalità convenzionata.

Ovviamente siamo in un territorio che normalmente si descrive come produttore di eccellenze e quindi il viaggio ed il relativo ristoro è sempre stato molto piacevole.

L’Associazione Mystery Auditing Italia, nell’ambito del progetto Cammini, non entra nel merito della qualità dei piatti, ovvero non si sostituisce ai critici gastronomici, perché non ne avrebbe le competenze. Con la metodologia del Mystery Audit valuta piuttosto la qualità del servizio degli hotel e ristoranti da un punto di vista del camminatore e si focalizza sulla consapevolezza che le strutture recettive di prossimità hanno dei cammini e se siano in grado di dare informazioni.

Valerio (Mystery Walker): Nella nostra rilevazione andiamo a verificare la conoscenza del Cammino da parte delle varie realtà territoriali: infopoint, ristoranti, ospitalità e questo lo facciamo chiedendo indicazioni e chiarimenti sul cammino e verificando quanto questi sia più o meno conosciuto.

Verifichiamo se rilasciano del materiale, se sanno indicare come continua il percorso, se la tappa attraversa paesi con punti di ristoro. Abbiamo verificato per esempio gli infopoint di Piazza del Campo a Siena e quello di fronte alla stazione di SM della Novella a Firenze.

E’ andata complessivamente bene, il Cammino è abbastanza conosciuto dal territorio con la possibilità di potenziare l’informativa presso gli infopoint. Va detto che in particolare a Siena la presenza della via Francigena mette in ombra gli altri Cammini.

Dimenticavo che verifichiamo dal 2020 anche la gestione della prevenzione COVID da parte delle strutture

Qualche dato sui cammini italiani

Secondo il quotidiano Il Sole24Ore, è stata il trekking l’attività maggiormente praticata nel lungo periodo di pandemia, e in particolare nell’estate del 2020 dove ha visto protagonisti oltre 27 milioni di italiani che sono andati in vacanza. Secondo l’Isnart, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche, i camminatori hanno rappresentato il 39% dei vacanzieri italiani e nei mesi tra luglio e settembre, l’obiettivo di “praticare sport” (32%) ha assunto la stessa forza motivazionale di quella che in passato era la fruizione del patrimonio culturale.

Ma qual è il segreto – a tuo avviso Valerio – che rende così affascinante un’attività che, per chi non la pratica, potrebbe sembrare faticosa?

Valerio (Mystery Walker): Le motivazioni sono veramente le più diverse, si passa dal Cammino fatto da Pellegrino per motivazioni religiose (e normalmente l’itinerario è scelto con questa logica) al percorrere a passo lento da semplice viandante un percorso storico o turistico.

Siamo per definizione un popolo di “santi, poeti e navigatori”, aggiungerei anche “camminatori”

Il fenomeno inizialmente più praticato dagli stranieri è per fortuna esploso anche da noi. Credo che ognuno abbia le sue motivazioni per mettersi in viaggio, viaggio che è anche un viaggio interiore con se stessi, e di incontro con l’ignoto.

Ignoto e rischio molto relativo, nel medioevo il Pellegrinaggio era fatto in età matura e provvedendo a redigere un testamento.

Cosa ha valutato il Mystery Auditor

Percorso, sicurezza fisica, conoscenza, ospitalità e sostenibilità sono i parametri che l’Associazione Mystery Auditing Italia valuta per ogni cammino. Quindi, Valerio, com’è andata?

Valerio (Mystery Walker): Le tre tappe si sono dimostrate piacevoli e coerenti sono state le rilevazioni rispetto alle attese: il territorio attraversato è molto bello, unica pecca è la mancanza di strutture a donativo per l’ospitalità.

E’ adeguatamente conosciuto sul territorio ed ha una copertura almeno del 80% da parte dei Cellulari. E’ un percorso sicuro, fattibile anche da donne sole, in generale meglio se in coppia ma per motivi di sicurezza non legata al genere. Non abbiamo incontrato animali in libertà (cani / cinghiali)

Eccellente e piacevole il percorso, sempre diverso e mai noioso, ottima l’identificazione del tracciato delle tappe, anche se confonde un poco la presenza di tre loghi diversi sul tracciato stesso. Fondamentali le tracce GPS, percorso sicuro, quasi totalmente su strade ampie e bianche senza rischi legati al traffico o altro.

Come Associazione Mystery Auditing Italia, lo scopo del nostro andare in incognito per Cammini nasceva dalla necessità di applicare la nostra metodologia di Audit in incognito ad ambiti diversi da quelli consueti e nel poter contribuire – in partnership con gli organizzatori – a migliorare l’Experience dei camminatori, alla verifica della Qualità dei Cammini

Difetta solo di un po’ di marketing, meriterebbe di essere maggiormente visibile anche come raccordo (nella direzione Firenze – Siena) per la via Francigena.

Piacevole l’uscita da Siena e molto piacevole l’arrivo a Firenze da strada collinare pochissimo trafficata.

 Comunicazione a cura di Associazione Mystery Auditing Italia

2021-07-29T11:00:30+01:00Agosto 2nd, 2021|Mystery Auditing|
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