IL MONDO DELLA NORMAZIONE INTERNAZIONALE DEL SETTORE TESSILE RIUNITO IN ITALIA

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Oltre 500 presenze alle riunioni del comitato ISO/TC 38 “Textiles”

Si stanno svolgendo in questi giorni in Italia (14-18 ottobre) le riunioni del comitato tecnico ISO/TC 38 “Textiles” che vedono la partecipazione dei massimi esperti del settore tessile provenienti da tutto il mondo (con rappresentanti provenienti per esempio da Francia, Italia, Stati Uniti, Germania, Giappone, Cina, Regno Unito, Korea e India).

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Il comitato ISO ha lo scopo di elaborare norme tecniche internazionali per il settore tessile, in particolare su fibre, filati, stoffe e altri materiali tessili, sui relativi metodi di prova, sulla terminologia e sui prodotti chimici dell’industria tessile necessari per la lavorazione e l’effettuazione delle prove.

La settimana di riunioni – ospitate da Benetton Group presso l’Hotel Relais Monaco di Ponzano (Treviso) – prevede 34 differenti sessioni di lavoro. Il culmine dei lavori sarà venerdì 18 con la riunione plenaria del Comitato ISO (dove sono attesi un centinaio di partecipanti).

Da queste riunioni scaturiranno le nuove norme ISO per il settore, documenti volontari applicabili in tutto il mondo che costituiscono delle guide “super partes” per “fare bene le cose” garantendo qualità, sicurezza e prestazioni dei tessuti.

Questo significa, da una parte, dare la possibilità alle grandi marche, alle catene di fast fashion e agli stilisti di scegliere le migliori materie prime con le quali realizzare i propri prodotti e ai consumatori finali la certezza di indossare capi di qualità.

Tra i principali argomenti trattati ci sono:

  • la proposta italiana per l’identificazione quali-quantitativa delle microplastiche nel settore moda-abbigliamento ai fini di una maggiore sostenibilità dei prodotti,
  • l’attribuzione ai simboli dell’etichetta di manutenzione dei capi di abbigliamento di un significato universalmente riconosciuto,
  • la proposta italiana per una norma sulla verifica e la valutazione oggettiva del pilling (cioè la comparsa di peluria e piccole palline di fibra che si formano con l’uso dei tessuti)
  • la proposta di portare a livello mondiale la norma italiana UNI 11737 che prevede un “Disciplinare per la produzione, preparazione, commercializzazione e tracciabilità della fibra di coniglio Angora”

Benetton Group – da sempre in prima linea nelle attività di normazione sia a livello nazionale (dove detiene la presidenza della Commissione UNI “Tessile e abbigliamento”) sia a livello europeo e internazionale – aprirà le porte della sua sede di Castrette ai partecipanti delle riunioni del comitato per un’esclusiva visita ai Benetton Studios, ex complesso industriale di 22.000 metri quadrati, riconvertito in soli quattro mesi dall’architetto Tobia Scarpa, al suo centro di distribuzione automatizzato.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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