Marangoni  rinnova ISO 14001 con Certiquality

marangoni su magazine qualitàMarangoni ha ottenuto il rinnovo della certificazione di “qualità ambientale” ISO 14001 per lo stabilimento di Rovereto con Certiquality. 

L’attenzione all’ambiente e la riduzione dell’impatto delle attività produttive sul territorio sono da sempre una priorità per tutti gli stabilimenti del Gruppo: un impegno coerente con la mission di un’azienda che vuole contribuire, attraverso le proprie soluzioni sostenibili per l’industria del pneumatico ed i settori del trasporto merci e persone, alla transizione dall’economia lineare all’economia circolare, per assicurare un uso più efficiente delle risorse del nostro pianeta.

Il rinnovo della certificazione EN ISO 14001 è stato reso possibile grazie ad una revisione approfondita del Sistema di Gestione Ambientale che si pone come uno strumento, sempre aggiornato e valido per tutta l’organizzazione, volto a sostenere l’impegno consapevole e continuativo al rispetto delle normative, alla prevenzione dei rischi ed al miglioramento continuo dei processi.

Il risultato raggiunto rappresenta un riconoscimento significativo della scelta volontaria dell’azienda di sottoporre alla verifica di un soggetto esterno (in questo caso l’ente certificante Certiquality) le proprie procedure, al fine di certificarne la rispondenza a standard qualitativi elevati e riconosciuti a livello internazionali.

L’attenzione alla gestione dei processi e delle tecnologie impiegate va di pari passo con la sostenibilità dei prodotti e servizi innovativi realizzati da Marangoni, focalizzati da sempre sul preservare le risorse naturali e ridurre l’impronta di carbonio. La ricostruzione di pneumatici rappresenta probabilmente l’esempio più virtuoso di economia circolare nel settore, dal momento che consente un risparmio dell’80% delle materie prime e del 70% di energia ed emissioni di CO2, rispetto alla produzione di un pneumatico nuovo.

Marangoni ha calcolato, sulla base dell’aggregazione di dati delle principali associazioni del settore che, grazie alla ricostruzione dei pneumatici, ogni anno nel mondo si risparmiano 4,5 milioni di tonnellate di pneumatici non immesse nell’ambiente, quasi 4 miliardi di litri di petrolio e derivati e quasi 9 miliardi di euro nell’industria del trasporto, alimentando un’attività a valore aggiunto locale che riduce l’importazione di costose materie prime.

2021-11-24T08:24:44+01:00Novembre 24th, 2021|News|
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