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Libri per bambini: perché sono raramente considerati giocattoli

La sicurezza è uno dei temi principali a cui prestare sempre la massima attenzione. Riguarda diversi ambiti e settori ed è un tema sempre molto attuale, anche per quello che concerne beni e prodotti, in particolar modo quando si tratta di prodotti destinati ai bambini.

Ad esempio, i libri per bambini meritano una particolare attenzione perché entrano in contatto diretto con loro, ma raramente sono considerati alla stregua dei giocattoli veri e propri.

TÜV Italia Libri per bambini su Magazine Qualità

La conformità dei prodotti e delle materie prime alle normative è indispensabile per una commercializzazione sicura. Questo principio vale in particolar modo per i giocattoli che nell’Unione Europea devono rispettare requisiti stringenti e obbligatori per essere considerati sicuri. Tra questi, i libri per bambini meritano una particolare attenzione perché raramente vengono considerati giocattoli.

Con l’aumento delle vendite online e la richiesta di trasparenza da parte dei consumatori finali, oggi più che mai accertarsi della conformità dei prodotti destinati ai bambini è un’esigenza primaria. Infatti, sebbene la Direttiva Sicurezza Giocattoli Europea garantisca un livello di controllo piuttosto elevato, non sono da sottovalutare vendite attraverso i mercati online che troppo spesso non rispettano la legislazione dell’UE.

Di conseguenza, molti giocattoli venduti nell’Unione Europea presentano ancora dei rischi significativi.

Stando a quanto riportato dal Parlamento Europeo lo scorso febbraio, secondo il Safety Gate dell’UE (il sistema di allarme rapido dell’UE per i prodotti non alimentari pericolosi) i giocattoli sono stati la categoria di prodotti maggiormente segnalata (27%) nel 2020. Inoltre, i dati diffusi dalla Commissione Europea il 3 dicembre 2021 mostrano che nel 2021 la maggior parte delle segnalazioni ha riguardato veicoli a motore o prodotti correlati (27%) e giocattoli (19%).

Safety Gate for dangerous non-food products (europa.eu)

In questo contesto, molta attenzione è da riservare ai libri per bambini, in quanto rientrano nella categoria di prodotti “border-line”, ossia che possono essere considerati un giocattolo o meno.

Verifiche ed analisi su libri e libri per bambini: come prepararsi e cosa pretendere dagli stampatori

Il primo passo è quello di classificare il prodotto sia basandosi sulle linee guida europee che valutando diversi altri aspetti, tra i quali l’ambito di vendita: è infatti necessario chiarire le incertezze in merito ai prodotti border-line per definire il confine tra libro per bambini e giocattolo prima della commercializzazione.

Come è facile intuire, per editori e stampatori, avere un rapporto di prova (test report) secondo la Direttiva N° 2009/48 e secondo il Regolamento REACH permette di avere la presunzione di conformità del libro giocattolo e consente di rilasciare le dichiarazioni necessarie senza correre rischi.

Si devono quindi determinare informazioni e simboli da riportare sul prodotto, specificando ad esempio il ruolo dell’editore, dello stampatore e del distributore, tenendo ben presenti le imposizioni del legislatore quando si deve definire l’articolo libro oppure libro giocattolo.

Infatti, le comunicazioni ed avvertenze riportate sui prodotti e destinate ai consumatori secondo la Direttiva N° 2009/48 oppure il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) sono responsabilità di chi appone il proprio nome o marchio.

Tutti gli articoli che vengono commercializzati sul mercato italiano, anche quelli venduti online, oltre a dover essere conformi al Regolamento REACH, devono essere etichettati secondo quanto elencato nell’art. 6 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/05).

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Comunicazione a cura di TÜV Italia

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2022-11-15T11:03:56+01:00Novembre 15th, 2022|Certificazioni, Sociale|
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