TRANSIZIONE ALLA NUOVA NORMA ISO 45001 – UNA SFIDA NELLA GIUSTA DIREZIONE

La transizione dalla certificazione in accordo alla norma OHSAS 18001 al nuovo standard internazionale ISO 45001 porrà sicuramente delle sfide importanti. Ma se pianificata, monitorata e gestita con estrema attenzione darà sicuramente i suoi frutti, non solo alle organizzazioni ma anche ai dipendenti e tutti gli stakeholders, beneficiati da un sistema di gestione per la salute e la sicurezza al passo coi tempi.

Un’organizzazione è generalmente responsabile nel garantire la riduzione al minimo del rischio di danni a tutte le persone interessate dalle sue attività, qualunque esse siano: lavoratori, dirigenti, fornitori o semplici visitatori.

Secondo una stima dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), nel 2013 si sono verificati nel mondo incidenti che hanno portato ad un totale di 2,34 milioni di morti sul lavoro. L’85% di queste, è associata a problemi di salute e non ad infortuni. Difatti, l’Istituto per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (IOSH), stima che a livello globale, le morti a seguito di tumori con cause imputabili alla propria occupazione, si aggirino intorno a 660.000 all’anno. Da qualche tempo, ISO sta sviluppando uno standard per i Sistemi di Gestione della Salute e Sicurezza sul Lavoro, la ISO 45001, al fine di consentire alle organizzazioni di gestire efficacemente i rischi rilevanti per la sicurezza e la salute dei propri dipendenti, e non solo, anche aumentare l’efficienza produttiva.

Infatti, l’implementazione di un sistema di gestione in accordo al nuovo standard ISO 45001, non solo si può rivelare una decisione strategica per un’organizzazione funzionale a supporto di iniziative legate alla sostenibilità, ma anche perché garantisce che dipendenti “in sicurezza” e sani aumentino allo stesso tempo la redditività. Le attività di alcune organizzazioni possono comportare il rischio di lesioni o di problemi di salute ad esse conseguenti o comportare gravi compromissioni fisiche per coloro che lavorano in azienda; di conseguenza è fondamentale che l’organizzazione elimini o riduca i suoi rischi adottando misure preventive appropriate.

Per questo, l’implementazione del sistema di gestione in accordo alla norma ISO 45001 può tradurre le sue intenzioni in sistemi, processi e procedure che rafforzino l’impegno dell’organizzazione.

Un diverso punto di vista

Se da una parte le organizzazioni combattono, giorno dopo giorno, per aumentare la produttività ed i margini di redditività, è necessario che si impegnino con ugual forza su un altro fronte, non certo meno importante: il miglioramento del benessere della propria organizzazione, dei propri lavoratori e di tutto quello che ruota attorno ad esso. Ed il primo passo è sicuramente guardare con una lente d’ingrandimento il proprio sistema di gestione della sicurezza e della salute sul posto di lavoro. Perché seppur talvolta sottovalutato, è un primo mattone per garantire trasversalmente un benessere ugualmente garantito a tutti i livelli dell’azienda.

Negli anni, lo standard OHSAS 18001 e la sua adozione a livello globale ha portato con certezza ad un miglioramento trasversale dell’impegno delle organizzazioni su questa rilevante problematica. E a sua volta ha portato ad una riduzione dei tassi di incidenti e lesioni sul posto di lavoro. Ma in un mondo che si sviluppa e cambia in modo così repentino, diventando sempre più complesso, era necessario adeguare uno standard così importante ai tempi che corrono. E così è nata la norma internazionale ISO 45001, che assicurerà una gestione ancora più efficace alle organizzazioni. Gli aspetti chiave della ISO 45001 consentono infatti di ottenere il migliore dei risultati dalla leadership, dalla partecipazione attiva della forza lavoro per i processi di identificazione dei pericoli, dalla valutazione dei rischi e opportunità di miglioramento, dil controllo, di valutazione delle prestazioni e di miglioramento continuo.

Una serie di sfide importanti

La migrazione da uno standard all’altro porterà chiaramente sul tavolo delle sfide importanti. Ma è sicuro, che l’implementazione del sistema di gestione in accordo alla nuova ISO 45001 porterà benefici a tutti i soggetti coinvolti.

Questa operazione sarà certamente più facile per le organizzazioni che già hanno adottato altri standard ISO per i sistemi di gestione, come la ISO 9001 (sistema di gestione per la qualità) ISO 14001 (sistema di gestione ambientale), in quanto hanno la stessa struttura. E tra le altre cose, il punto centrale dello standard leader a livello mondiale, la ISO 9001, è il miglior metodo per implementare il nuovo standard: Plan-Do-Check-Act.

Le organizzazioni già certificate in accordo alla OHSAS 18001 hanno da ora tre anni di tempo per passare alla nuova ISO 45001. E proprio il tempo potrà essere una delle sfide più complesse. Al fine di trarre da questa transizione il migliore dei risultati è quindi necessario iniziare a pianificare già le prime tappe di questo importante passaggio.

La certificazione da sola non porterà a un miglioramento della salute e della sicurezza sul posto di lavoro, ma sarà necessario un impegno trasversale di tutta l’azienda dal top management fino ai profili più tecnici ed operativi. Questo perché il miglioramento delle condizioni di lavoro richiede un approccio globale basato sul rafforzamento del dialogo sociale e il coinvolgimento dei lavoratori a tutti i livelli. I lavoratori dovranno contribuire all’identificazione di potenziali miglioramenti, alla valutazione del rischio e dovrebbero partecipare allo sviluppo e all’attuazione di un piano d’azione.

Nella giusta direzione

Un ulteriore vantaggio del nuovo standard è l’attenzione posta alle attività di outsourcing, che dovrebbe davvero consentire alle aziende di fornire salute e sicurezza sul luogo di lavoro e condizioni di benessere per ogni persona che entra in contatto con l’azienda e non esclusivamente ai dipendenti.

Tutto questo si aggiunge all’enorme beneficio derivante dal profilo internazionale dello standard, fondamentale in un mondo globalizzato ed in continuo cambiamento come quello attuale. Con la ISO 45001 infatti, si vuole rafforzare la cultura della salute e della sicurezza sul lavoro in tutto il mondo, perché un problema evidente si contestualizza nelle differenze e discrepanze normative ancor prima che concrete tra tutti i paesi: se l’attenzione al problema sicurezza sul lavoro è ben rappresentato in nazioni come gli Stati Uniti, il Canada, Australia ed in Europa, numerosi paesi ancora non sono allineati ad uno standard qualitativo all’altezza delle aspettative. La ISO 45001 fornisce dunque un’opportunità importante, che se supportata dai nuovi mezzi di comunicazione e da messaggi chiari sul ritorno dell’impegno dimostrato, può dare veramente eccellenti risultati per il benessere lavorativo in ogni parte del mondo.

Ma per questo è necessario che le organizzazioni che implementano il nuovo standard non si limitino solo all’impegno per l’ottenimento del certificato – per quanto preziosi esso sia – bensì si impegnino ogni singolo giorno nel seguire con attenzione il sistema fi gestione, impegnandosi nel farlo funzionare al meglio per la propria organizzazione. Ecco perché la transizione verso la nuova ISO 45001 è un enorme passo nella giusta direzione.

a cura di Kiwa Italia

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