L’Infrastruttura per la Qualità supporta il PNRR e presenta la Carta dei Valori

ACCREDIA INFRSTRUTTURA  su Magazine QualitàMetrologia e normazione, accreditamento e valutazione della conformità rappresentano i pilastri del Sistema Qualità del nostro Paese: a Torino sono stati presentati i servizi a supporto del PNRR, per la crescita economica e la tutela dei cittadini.

Strumenti efficaci per aiutare a spendere presto e bene le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza): l’IQ (Infrastruttura per la Qualità) è pronta a dare il suo contributo per attuare le sei missioni e quindi garantire la qualità dei beni e dei servizi che saranno realizzati con gli investimenti del PNRR.

Ogni pilastro dell’IQ – metrologia, normazione, accreditamento e valutazione della conformità – farà la sua parte, come è emerso al Convegno “Infrastruttura per la Qualità: gli strumenti per attuare il PNRR” organizzato da Accredia a Torino lo scorso 6 aprile, insieme a INRiM, UNI, Unioncamere e alle principali Associazioni degli organismi e dei laboratori accreditati.

In occasione del Convegno è stata presentata la Carta dei Valori che definisce i principi chiave per l’attuazione sul mercato di normazione, metrologia, accreditamento e valutazione della conformità. “Tra questi valori ritroviamo per esempio la professionalità, la competenza e la passione con cui ogni operatore dell’Infrastruttura opera – spiega Vito Fernicola, Coordinatore del Comitato dell’IQ– Ci ispiriamo inoltre ai 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda ONU 2030 per garantire un futuro migliore con scelte responsabili da intraprendere con cura e rispetto per l’ambiente, a protezione del bene comune”.

Ogni pilastro dell’IQ ha però il suo obiettivo specifico. E’ il caso della normazione che contribuisce al benessere della società per il corretto funzionamento del mercato, la tutela degli interessi dei cittadini e l’agevolazione degli scambi. “Solo nel 2021 abbiamo pubblicato 1.546 norme e di queste, circa il 20%, hanno trattato specificatamente tematiche legate alla sostenibilità”, fa sapere il Direttore Generale di UNI, Ruggero Lensi. Che aggiunge: “I focus su cui stiamo puntando maggiormente sono quelli legati alle professioni, alla digitalizzazione, alle costruzioni e infrastrutture e alla transizione ecologica”.

Anche la metrologia sta investendo molto in iniziative di sistema per supportare il PNRR. Si parla di investimenti importanti destinati a partenariati estesi a Università, Centri di ricerca, imprese e finanziamento per progetti di ricerca. “Ma stiamo puntando anche nella creazione di cinque Centri nazionali dedicati a tematiche specifiche così come alla creazione e rafforzamento di ecosistemi dell’innovazione che vede il coinvolgimento di Piemonte, Valle d’Aosta, Como, Varese e Pavia”, precisa Pietro Asinari, Direttore Scientifico di INRiM.

Elemento imprescindibile per una trasparente e corretta corrispondenza dei processi alle norme è senza dubbio l’imparzialità delle valutazioni della conformità, altra colonna fondamentale dell’IQ. “Gli organismi di certificazione e ispezione e i laboratori di prova e taratura sono impegnati in tutti i settori trainanti del PNRR, rilasciando certificazioni dei sistemi di gestione per l’apprendimento scolastico e per la salute, effettuando prove e tarature in materia ambientale, nella mobilità ferroviaria e stradale e nella strumentazione in ambito sanitario”, osserva Vincenzo Patti, Presidente di ASSOTIC.

Dello stesso avviso è anche Paolo Giuiuzza, Direttore di Conforma. “Gli organismi di valutazione della conformità possono supportare le imprese nella realizzazione delle iniziative ESG (Environmental, Social, Governance) tramite risorse competenti, specializzate e indipendenti– osserva – così come nell’attestazione degli investimenti nell’Industria 4.0 al fine di evitare che siano destinate risorse economiche non coerenti con gli obiettivi”. Un valore aggiunto, quello della qualità nei processi aziendali, in grado di dare riscontri significativi anche a livello economico.

“Abbiamo condotto da poco una ricerca che dimostra quanto la componente immateriale della Qualità conti nelle performance aziendali – fa sapere Giuseppe Tripoli, Segretario Generale di Unioncamere– soprattutto in una realtà come quella italiana, fatta di PMI dove la Qualità impatta molto sul reddito prodotto dalle stesse aziende”.

Del resto l’Infrastruttura per la Qualità ha caratteristiche distintive rilevanti, come ricorda Filippo Trifiletti, Direttore Generale di Accredia: “Penso al carattere dell’internazionalizzazione che caratterizza tutte le componenti e alla snellezza del modello italiano che abbiamo creato”. Un sistema che, conclude il Direttore, “ha una storia lunga decenni, ed infatti noi adesso stiamo costruendo un vestito per un corpo che già esisteva da tempo”.

Comunicazione a cura di ACCREDIA

2022-05-18T10:36:51+01:00Maggio 5th, 2022|ACCREDIA|
Torna in cima