INDICAZIONI DI TÜV ITALIA PER SCEGLIERE UN GIOCATTOLO A NORMA

La tranquillità di giocare sicuriTÜV Italia Giocare sicuri Magazine Qualità

La sicurezza è uno dei temi a cui tutti prestano particolare attenzione in ogni momento della giornata. Riguarda diversi ambiti e settori ed è un tema sempre molto attuale anche per quello che concerne beni e prodotti dato che il consumatore è sempre più attento a quello che acquista. Attenzione particolare che sicuramente riserva quando si tratta di giocattoli, in quanto l’aspetto della sicurezza diventa ancora più importante e delicato quando si tratta di prodotti destinati ai bambini.

La direttiva Europea sulla sicurezza dei giocattoli 2009/48/CE

La Direttiva Europea sulla sicurezza dei giocattoli 2009/48/CE si applica ai “prodotti progettati o destinati, anche se non esclusivamente, al gioco per i bambini sotto i 14 anni di età”. La conformità ai requisiti della Direttiva Giocattolo è obbligatoria per tutti i giocattoli importati, commercializzati o venduti in ambito UE. I prodotti contrassegnati con il marchio CE si presumono conformi alla Direttiva Giocattolo così come ai requisiti di tutte le altre Direttive applicabili, garantendone così l’accesso a tutti i mercati degli stati membri dell’Unione. Alcuni requisiti di sicurezza, propri della Direttiva, sono descritti esaurientemente nell’allegato II e riguardano i seguenti aspetti di sicurezza:

1. Proprietà fisiche e meccaniche

I giocattoli non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti corde libere che possano danneggiare i bambini. Inoltre, se il giocattolo è composto da piccole parti staccabili, queste devono essere di dimensioni tali per cui non possano essere ingerite dal bambino, evitando così il rischio di soffocamento. Se sono presenti molle e altri meccanismi in movimento, questi non devono essere accessibili alle dita, le cuciture e le parti applicabili devono resistere agli strappi. Infine, i giocattoli nei quali i bambini possono entrare, come ad esempio casette, tende, piccoli scivoli, ecc., devono essere dotati di fori per la ventilazione e uscite “facili”. Oltre a ciò, questa parte della direttiva include requisiti specifici e più restrittivi per giocattoli destinati ai bambini al di sotto dei tre anni di età.

2. Proprietà infiammabili del prodotto

Molti giocattoli (peluche o bambole) sono rivestiti di pelo, capelli, nastri o fili che vengono a contatto diretto con la persona. Di questi elementi deve esserne garantita la scarsa infiammabilità, al fine di evitare episodi come ustioni, incendi o esplosioni.

3. Proprietà chimiche

Le materie prime di cui è composto il giocattolo devono essere di buona qualità e atossiche. È importante, dunque, che il prodotto destinato al bambino non contenga o contenga il minimo tollerato di determinate sostanze chimiche come antimonio, arsenico, bario, cadmio, cromo, piombo, mercurio, selenio, ecc. A garanzia di tutto ciò esiste un Regolamento dell’Unione Europea sulle sostanze chimiche denominato REACH (Registration, Evaluation, Authorization and Restriction), che definisce per ogni sostanza campo di applicazione, condizioni, obblighi e soggetti responsabili. Il suo scopo è di garantire un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, oltre che promuovere la libera circolazione di articoli e delle sostanze chimiche nel mercato UE, migliorando così competitività e innovazione. Esiste un utile strumento di rifermento a livello europeo, il Rapex, un sistema di allerta rapido per i prodotti pericolosi a cui aderiscono 31 paesi nel mondo. Quando si accerta la pericolosità di un prodotto (ad es. un giocattolo, un articolo di puericoltura, un elettrodomestico, ecc.), l’Autorità nazionale competente prende gli opportuni provvedimenti per eliminare il pericolo, come il ritiro del prodotto dal mercato, il richiamo (se è già arrivato ai consumatori) o il lancio di un avvertimento. Inoltre, nei giocattoli, è fatto divieto assoluto sull’uso di sostanza CMR (cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione), e sull’impiego di alcune fragranze allergizzanti. 

4. Proprietà elettriche

I giocattoli che hanno almeno una funzione alimentata elettricamente devono rispettare una serie di requisiti che riducano al minimo il rischio di scosse elettriche, di incendio e di surriscaldamento anomalo.

5. Proprietà igieniche

Un giocattolo deve poter essere pulito efficacemente – anche con un solo panno umido – per evitare il rischio di infezione o contaminazione. Un tessuto dovrebbe essere lavabile, a meno che non contenga un meccanismo che può essere danneggiato a seguito di un lavaggio.

Inoltre, la direttiva sulla sicurezza dei giocattoli prescrive che i produttori forniscano ai consumatori le avvertenze e le precauzioni per quanto riguarda l’utilizzo sicuro dei giocattoli. È importante comprare giocattoli adatti all’età del bambino e togliere sempre tutte le parti dell’imballo.

Riconoscere un giocattolo sicuro: cosa c’è dietro il marchio CE?

La conformità ai requisiti della Direttiva Giocattolo è obbligatoria per tutti i giocattoli importati, commercializzati o venduti nei paesi UE. I prodotti contrassegnati con il marchio CE si presumono conformi alla Direttiva Giocattolo, così come ai requisiti di tutte le altre Direttive applicabili, garantendone così l’accesso a tutti i mercati degli stati membri dell’Unione. La piena conformità del giocattolo alla Direttiva Europea può essere garantita da un ente terzo indipendente che può svolgere test e analisi del rischio sul prodotto, volti a individuare eventuali criticità rispetto ai requisiti prescritti.

Quando un’azienda si rivolge a noi – spiega Elena Fontana, Project Manager CPS (Prodotti di Consumo), TÜV Italia, Laboratorio di Scarmagno (Torino) – partiamo solitamente dalla valutazione del prodotto (utilizzo finale, materiali e colori che lo compongono, mercato di riferimento, etc.) per stilare un test plan analitico per la presunzione di conformità alla direttiva. Una volta eseguiti i test viene emesso un test report che, con risultati positivi, autorizza il fabbricante all’apposizione della marcatura CE”.

Un ente terzo indipendente come TÜV Italia ha la possibilità di offrire ai clienti, inoltre, assistenza tecnica e normativa condividendo il know-how sull’argomento consentendo un notevole risparmio di tempo e denaro.

Generalmente i test più comuni che vengono eseguiti sui giocattoli per accertarne la conformità ai requisiti della Direttiva sono i seguenti:

  • prove meccaniche (trazione, torsione, caduta, intrappolamento, ecc) e infiammabilità
  • analisi chimiche per verificare l’assenza o la presenza entro i limiti di legge di alcune sostanze quali ad esempio ftalati, metalli pesanti, idrocarburi policiclici aromatici solo per citarne alcune. Tali sostanze tossiche causano gravi danni alla salute, possono infatti essere mutagene, cancerogene, tossiche per la riproduzione
  • test elettrici, se necessari

Il fine ultimo – prosegue Elena Fontana – è garantire all’utilizzatore finale un prodotto sicuro ed è per questo che collaboriamo assiduamente con fabbricanti, importatori e distributori affinché i requisiti della normativa siano pienamente soddisfatti. L’ente organizza, inoltre, diversi seminari specifici, che possano permettere a tutti di ottenere un chiarimento sulla corretta classificazione dei prodotti e in maniera specifica per quelli border-line, i cosiddetti giocattolo o non giocattolo”.

2018-02-13T14:42:08+01:00Febbraio 13th, 2018|Certificazioni|
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