ICMQ PER LA SOSTENIBILITÀ NELLE COSTRUZIONI

La quantificazione, la tracciabilità e la certificabilità  dei parametri della sostenibilità diventa sempre più importante per il mercato delle costruzioni.

Negli ultimi anni i protocolli di sostenibilità più diffusi e conosciuti, sia a livello mondiale che a livello nazionale, hanno emesso un aggiornamento delle loro versioni. La categoria relativa ai materiali impiegati nelle costruzioni ha subito dei cambiamenti essenziali.

I nuovi protocolli, a differenza delle versioni precedenti, chiedono che i materiali siano certificati per poter contribuire al punteggio complessivo dell’opera.  ICMQ fornisce un ampio spettro di certificazioni per poter sodisfare le nuove esigenze dei produttori e  dei vari protocolli.

Le caratteristiche principali presenti nei protocolli più utilizzati in Italia sono:

  • Il contenuto di riciclato è un parametro molto sentito dal mercato sostenibile e contribuisce al punteggio complessivo nel protocollo Envision (il protocollo leader nella certificazione sostenibile delle infrastrutture), Leed, Breeam, nei CAM (Criteri Ambientali Minimi, obbligatori negli appalti pubblici), e in Itaca (il protocollo nazionale della sostenibilità). I materiali contenuti nel prodotto finale si dividono tra pre-consumo, post-consumo, materiale recuperato e sottoprodotto, ognuno con le sue specificità. ICMQ propone la certificazione di prodotto del contenuto minimo di materiale riciclato, recuperato e sottoprodotto, secondo la norma Uni En Iso 14021, che copre le esigenze dei vari protocolli di sostenibilità sul mercato nazionale e internazionale.
  • L’analisi del ciclo di vita dell’edificio (LCA) e Dichiarazioni EPD (Environmental Product Declaration), sono presenti in Envision, Leed, Breeam, Itaca e nei CAM, aumentando il livello di sostenibilità  complessiva dell’opera. I materiali da costruzione, nel corso della loro vita, hanno effetti sull’ambiente locale, regionale e globale. Alcuni effetti si verificano durante l’estrazione, la produzione e il trasporto dei materiali, altri avvengono in fase di demolizione e smaltimento. Lo studio del ciclo di vita dei prodotti (Life Cycle Assessment, LCA) esamina quindi più effetti ambientali possibili per avere una visione globale degli impatti di un certo prodotto. La dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) è un modo standardizzato di comunicazione degli impatti ambientali associati all’estrazione di materiali di un prodotto o di un sistema, all’utilizzo di energia, alla composizione chimica, alla produzione di rifiuti e alle emissioni nell’aria, nel suolo e nell’acqua. ICMQ è organismo accreditato da Accredia per la verifica e convalida delle  EPD per i prodotti da costruzione. In Italia si possono trovare tutte le informazioni  necessarie sul sito EPDItaly epditaly.it, il Program Operator nazionale, riconosciuto anche a livello internazionale.
  • Il valore dello SRI, inserito nel concetto più globale della Riduzione dell’effetto isola di calore. Un altro valido parametro presente in Envision, Leed, Breeam, Itaca e nei L’uso di superfici di pavimentazioni scure non riflettenti porta all’assorbimento del calore del sole, che poi viene irradiato nelle aree circostanti. La conseguenza è un innalzamento delle temperature ambientali nelle aree urbane che provoca un maggiore utilizzo degli impianti di raffrescamento, che a loro volta aumentano i consumi elettrici, le emissioni di gas serra e l’inquinamento atmosferico. L’effetto isola di calore ha conseguenze negative anche sugli habitat, alterando i normali cicli di crescita e sviluppo degli insetti, degli animali e delle piante. ICMQ attesta il valore dello SRI con il servizio della convalida della Asserzione ambientale autodichiarata, secondo la norma Uni En Iso 14021.
  • La distanza dell’approvvigionamento dei materiali, richiesta in Envision, Leed, Breeam, Itaca e CAM, dà indicazioni per la provenienza della composizione dei vari materiali di cui è composto un prodotto. ICMQ verifica le distanze con il servizio della convalida della Asserzione ambientale autodichiarata,secondo la norma Uni En Iso 14021.
  • Il calcestruzzo sostenibile è stato valorizzato all’interno del protocollo delle infrastrutture sostenibili Envision, premiandolo con punteggio grazie alla certificazione Concrete Sustainibility Council (CSC). Una certificazione fatta ad hoc per il calcestruzzo, riconosciuta a livello internazionale, che esamina vari parametri per dare un rating alla sostenibilità di questo materiale di eccellenza impiegato nelle costruzioni di tutto il mondo.

Con i vari servizi relativi alla sostenibilità, ICMQ garantisce la terzietà e l’attendibilità dei valori dichiarati, contribuendo a valorizzare le aziende e i relativi prodotti green, ad ottenere dei punteggi nei vari protocolli di sostenibilità e dando il suo contributo per un futuro sempre più sostenibile.

Di Antoaneta Tsanova, ICMQ

2019-07-15T14:26:05+01:00Edilizia, Sostenibilità|