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La certificazione professionale dei Pittori Edili

Il Pittore Edile certificato coordina e sovrintende l’intero iter applicativo, assicurando le competenze necessarie per collaborare con il progettista e la direzione lavori al fine di valutare e discutere le metodologie operative pianificate.

Pittori Edili icmq su magazine qualità

Per questo nuovo schema di certificazione, ICMQ fornisce una rete capillare di centri d’esame distribuiti su tutto il territorio nazionale, garantendo così una copertura completa per soddisfare le esigenze del mercato.

Anticipando le direttive proposte con la pubblicazione del Decreto CAM, ICMQ ha intrapreso ormai da diversi anni un percorso atto a fornire un’offerta quanto più completa possibile nell’ambito della certificazione dei posatori di sistemi e prodotti per l’edilizia. Queste certificazioni, oltre a costituire un requisito premiante all’operatore economico qualora siano rilasciate da un Organismo di Certificazione accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17024, come ICMQ, premiano e riconoscono l’elevata professionalità e la competenza tecnica del singolo professionista a cui sono rivolte.

I vantaggi della certificazione

Va quindi a inserirsi in questo contesto la nuova certificazione professionale proposta da ICMQ: la certificazione dei Pittori Edili in conformità alla UNI 11704:2018. Nello specifico, la normativa di riferimento definisce precisi compiti che il professionista è tenuto a rispettare tramite l’applicazione di conoscenze, abilità e competenze tecniche specifiche. Ecco allora che il Pittore Edile certificato interpreta e gestisce l’intero processo applicativo, garantendo le competenze necessarie per interagire con il progettista e la direzione lavori al fine di valutare e discutere le modalità operative previste. Ancora, il Pittore Edile procede alla predisposizione del supporto, individuando e operando le eventuali azioni di ripristino, per poi procedere nell’applicazione del sistema di verniciatura selezionato secondo lo stato dell’arte.

Viene quindi delineato un profilo professionale operativamente completo, supportato da competenze tecniche di assoluto livello, il tutto a garanzia dell’operato e del sistema applicato. In tal senso la UNI 11704:2018 non si limita al profilo “base” del Pittore Edile, ma va a definire una serie di “profili specialistici”, ognuno caratterizzato da un preciso pacchetto di conoscenze, abilità e competenze.

Il Pittore Edile certificato può quindi richiedere l’estensione ai seguenti profili:

  • Decoratore edile
  • Applicatore di sistemi di protezione passiva dal fuoco
  • Specialista in interventi di ripristino su opere di calcestruzzo armato
  • Applicatore di sistemi di anticorrosione nell’ambito dell’edilizia

Come accade in altri schemi di certificazione (vedasi ad esempio la certificazione dei Professionisti BIM), il Pittore Edile può quindi aggiungere un ulteriore riconoscimento tecnico e altamente specifico delle proprie competenze professionali, sulla base delle esperienze maturate e del proprio mercato. Caratteristica propria delle certificazioni professionali è infatti il possesso di specifici requisiti di accesso agli esami.

L’iter di certificazione

In particolare, in accordo con le disposizioni previste dalla UNI 11704:2018, è richiesta al candidato un’esperienza lavorativa minima di quattro anni come Pittore Edile; di questi, almeno un anno dovrà essere documentato in uno dei settori specialistici per poter accedere alla certificazione del relativo profilo d’interesse (tali periodi di esperienza possono essere ridotti laddove il candidato abbia frequentato specifici corsi professionali comprensivi di un periodo di praticantato).

L’esame di certificazione andrà quindi a verificare e, una volta superato, a garantire, le competenze maturate precedentemente dal Pittore Edile professionista. Questo avviene, come di consueto, attraverso la somministrazione al candidato di tre distinte prove d’esame, volte ad indagare tutti i requisiti previsti dalla normativa tecnica di riferimento (UNI 11704:2018, Cap. V). Ogni candidato dovrà quindi superare una prima prova scritta (quiz a risposta multipla) incentrata sulle conoscenze tecniche, per poi cimentarsi nella prova pratica, fulcro dell’esame di certificazione. In questa fase, al candidato verrà proposto un possibile scenario operativo (distinto per il profilo “base” e per ciascuno dei “profili specialistici”), sulla base del quale dovrà essere elaborata l’intera progettazione del ciclo applicativo, comprensiva delle valutazioni gestionali, dalla selezione dei materiali e dalla scelta delle modalità applicative. L’esame si conclude quindi con un colloquio atto ad approfondire le conoscenze tecniche del candidato.

ICMQ offre anche per questo nuovo schema di certificazione un servizio capillare di distribuzione dei centri d’esame sul territorio nazionale, così da garantire una copertura di servizio completa in risposta alle esigenze del mercato.

di Sebastiano Fusari

Comunicazione a cura di ICMQ 

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2024-06-27T08:19:24+01:00Luglio 1st, 2024|Edilizia|
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