QUALITY 4.0 – L’EVOLUZIONE DIGITALE DELLA CATENA DEL VALORE NEL SETTORE INDUSTRIALE

Galgano Formazione Magazine Qualità

La trasformazione digitale rimette al centro la Qualità in tutte le sue declinazioni

Successo di pubblico e di testimonianze aziendali al Convegno del 5 febbraio a Milano, in tema “Quality 4.0. L’evoluzione digitale della catena del valore nel settore industriale”, organizzato dal Gruppo Galgano in collaborazione con Ansaldo Energia, con le testimonianze di A2A, Ansaldo Energia, CNH Industrial, COMAU, Electrolux, I-Care.

Si chiudono così gli eventi della storica Campagna Nazionale della Qualità, ideata e promossa dal Gruppo Galgano fin dal 1989 e il convegno “Quality 4.0”  è stato il  “ponte” tra  l’edizione del 2018 e  quella del  2019, già inaugurata e ispirata al Valore Etico della Qualità.

La trasformazione digitale rimette al centro la Qualità in tutte le sue declinazioni: qualità dei processi aziendali, dei prodotti e dei servizi erogati, e qualità delle persone che supportano le organizzazioni, offrendo sfide ma in particolare enormi opportunità di realizzare prodotti innovativi con eccellenti livelli di qualità, in modo piè efficiente . E’ determinante porsi alcune domande utili. Come verrà progettata, costruita e verificata la Qualità, partendo dalla fase di concepimento e sviluppo dei prodotti fino al Post vendita? Quali nuove competenze per le persone che devono saper cogliere tutte le opportunità fornite dalle nuove tecnologie? Quali nuovi ruoli da inserire nelle organizzazioni?

Obiettivo del Convegno è stato quello di rispondere a questi importanti quesiti attraverso la voce di best practices aziendali, che stanno affrontando la sfida di Quality 4.0, nei diversi processi aziendali quali: sviluppo prodotto – processi produttivi – supply chain – organizzazione del personale – service e post vendita, che presenteranno le applicazioni già realizzate, i benefici ottenuti e come queste si collocano all’interno del loro Digital Journey.

“Nella metà degli anni ’70, le aziende statunitensi erano  disorientate dal successo dei prodotti giapponesi sul mercato statunitense in settori chiave come quello dell’automotive e dell’elettronica. – ha ricordato nel suo intervento di apertura lavori Mariacristina Galgano, amministratore delegato del GRUPPO GALGANO – La trasmissione  “If Japan can Why cant we” del 1980 su Nbc news, metteva in luce la rivoluzione della Qualità. Nel 1989 il Gruppo Galgano, avendo compreso il carattere culturale di questo Movimento Total Quality,  decide di lanciare la Campagna Nazionale Qualità per sensibilizzare imprenditori e manager dell’importanza della Qualità nello sviluppo economico del Paese, in occasione della Giornata Mondiale della Qualità che si celebra sempre il secondo giovedì del mese di novembre dal 1989, istituita dalle tre grandi Associazioni Internazionali della Qualità (https://www.galganogroup.com/storia-e-obbiettivi/).

I punti chiave che rendono i messaggi della Qualità Totale di grande attualità – spiega la Galgano nel suo intervento – sono significativi:

  • Cultura del dato: importanza nel sapere leggere dati acquisiti tramite le nuove tecnologie e nel saper diffondere un approccio scientifico per  filtrare, interpretare e comprendere i dati

  • Cultura del miglioramento continuo: importanza del rimettersi in discussione, sempre alla ricerca dell’eccellenza, forte allenamento a cercare soluzione nuove, punto di partenza dell’innovazione

  • Cura del dettaglio: per migliorare il reale beneficio dell’innovazione

  • Cultura del rispetto nella valorizzazione delle persone

  • Cultura della tecnologia al servizio delle persone

  • Amore per il Cliente, che vuole cose molto semplici

  • Evitare la Qualità superflua

Dal Total Quality si arriva alla Lean Toyota Production System, accelerazione nell’azione di miglioramento continuo e rapido,  lotta agli sprechi.

La Cultura Operativa della Qualità si trasmette attraverso questa modalità di lavoro: considerare i problemi come tesori, gli errori  come fonti di apprendimento, la standardizzazione in ogni attività che la richiede, l’ approccio scientifico ad ogni livello aziendale,  riconoscimenti ai team di lavoro, focus sui processi.

A livello individuale, è determinante parlare con dati e fatti, passare dalla lamentela alla proposta, cercare le cause del problema non i colpevoli, concentrarsi sulle proprie aree di miglioramento, cercare soluzioni semplici, lavorare con metodo sui problemi ricorrenti, lavorare in squadra.

La trasformazione digitale impone a tutte le aziende di imparare ad utilizzare le nuove tecnologie per offrire nuovi servizi e per digitalizzare i propri processi. Tutto questo richiede un notevole sforzo di apprendimento continuo e profondo. Una sfida che le aziende sono consapevoli di dover fare.

Le nuove tecnologie sono forti e richiedono quindi persone e strutture robuste per maneggiare questi nuovi strumenti con cognizione di causa

Prerequisito fondamentale per processi e prodotti di qualità è accrescere costantemente il valore delle persone attraverso la costruzione di un flusso di valore che generi persone di qualità. Come si realizza questo flusso di valore? Creando  un  profondo sistema di conoscenza dei processi, l’ unica strada per raggiungere elevati livelli di eccellenza operativa delle risorse umane. Le persone  possono produrre idee grandiose se viene data loro fiducia, un metodo per lavorare anche in gruppo e se sentono che le loro idee vengono prese in seria considerazione.

Il rispetto per le persone si manifesta anche attraverso  formazione continua, opportunità di sviluppo, sicurezza, canali di condivisione delle proprie idee”

Luca Manuelli, chief digital officer di ANSALDO ENERGIA, nel suo intervento ha dichiarato che “Ansaldo Energia è molto lieta di aver organizzato con il Gruppo Galgano la seconda edizione del Workshop QUALITY 4.0, la cui prima edizione si è tenuta a Genova, dedicata all’evoluzione della nuova catena del valore digitale ed alla quale hanno partecipato importanti realtà industriali la cui trasformazione digitale costituisce una fondamentale leva competitiva.

L’aver posto il Capitale Umano al centro della propria trasformazione digitale è un elemento qualificante dello sviluppo strategico di Ansaldo Energia che ha permesso alla sua Fabbrica di Genova di essere selezionata come il primo Lighthouse Plant del Piano Impresa 4.0.

Lo sviluppo di competenze idonee per applicare al meglio le nuove tecnologie digitali verrà indirizzato anche con il supporto di START 4.0, uno degli otto Competence Center qualificati del MISE dei quali Ansaldo Energia è uno dei partner fondatori.

L’estensione dei benefici della tecnologia digitale alla propria filiera di fornitori composta anche da PMI italiane è un ulteriore obiettivo perseguito da Ansaldo Energia attraverso il Programma AENet 4.0 supportato dal network dei Digital Innovation Hubs di Confindustria.”

Enrica Rita Vaccarino – reliability engineer manager & data analitycs engineer EMEA/APAC di CNH INDUSTRIAL su L’utilizzo di Advanced Analytics e Big Data nel processo di Sviluppo Prodotto, ha dichiarato che “ In CNH Industrial la digitalizzazione della qualità è  in costante crescita specie attraverso la telematica. Questo per assicurare al massimo i nostri clienti, che con i  nostri prodotti fanno il loro business, la piena disponibilità dei medesimi.

Parlare di Digital Innovation in CNH  è complesso in quanto coinvolge molti settori.  Nel nostro gruppo si seguono i programmi di affidabilità di nuovi prodotti in sviluppo nelle regioni EMEA e APAC;  non abbiamo da sempre avuto la cultura del “dato” ma non abbiamo mai smesso di fare miglioramento continuo sulle metodologie cercando nuove opportunità per aggiungere valore all’azienda.

Innanzi tutto abbiamo individuato alcune  aree in cui potevamo a trovare informazioni per dare nuovo valore alla nostra azienda. Io le chiamo  miniere d’oro:

  • database warranty: nato per scopi  amministrativi ma con una sana Analytics, che è diventato una gold mines di kpy per l’azienda: disponibilità, affidabilità riparabilità, etc… della nostra vasta gamma di prodotti. L’informazione c’era già ma andava letta e interpretata

  • telematics data ( data base multidimensional analysis in forte crescita, che permetterà di  conoscere come sono e come verranno utilizzate le macchine)

Il Report statico non è più sufficiente, dobbiamo dare report dinamici agli utenti expert. La piattaforma che ha scelto l’azienda si chiama Sistema SAS, Visual Analytycs che ci permette di costruire ad esempio report dinamici per capire connessioni su cluster diversi a livello di mission.

Nello sviluppo prodotto stiamo coinvolgendo anche i supplier facendo un deployment degli obbiettivi di affidabilità fornendo loro non solo obiettivi ma anche pini di prove di validazione.

In conclusione, stiamo integrando telematics e big data, anche se abbiamo margine di crescita. Il nostro scopo globale  è passare da un comportamento reattivo ad uno proattivo, cioè anticipare futuro attraverso modelli sempre più affinati e robusti.. Anticipare futuro anziché reagire a quello che sta accadendo.

Al momento le skill presenti all’interno del nostro team sono sufficienti e in continua crescita. Abbiamo rinforzato il nostro team con giovani risorse con le quali il nostro coaching è in contatto quotidiano”

“L’impiego di prodotti e tecnologie digitali permette alle imprese del settore manifatturiero di ottenere benefit significativi per la propria produttività – ha precisato nel suo intervento Maurizio Cremonini, COMAU Head of Marketing and Digital Initiative Platform – La digitalizzazione consente di aumentare la qualità dei processi di lavoro. Grazie ad un monitoraggio costante e completo dei sistemi di lavoro è possibile prevedere eventuali stand-by di produzione, contenendo i costi interni di gestione e manutenzione. Processi di lavoro più snelli, consentono infine di ridurre in modo significativo il time-to-market, migliorando così la propria produttività globale. Comau supporta le aziende, di qualunque dimensione e settore, che vogliano innovare i propri processi produttivi in ottica 4.0, con soluzioni dedicate”.

“Il Change Management come fattore critico di successo di una Trasformazione Digitale in essere: l’esperienza A2A” è stato il tema presentato da Emilia Rio – direttore risorse umane, HSE, organizzazione e change management di A2A. “Il Change Management va considerato come un fattore critico di successo in una trasformazione digitale in essere”, ha sottolineato Rio. “La digitalizzazione è destinata a “rivoluzionare” i ruoli, le figure e le mansioni delle persone in azienda. Ciò comporta, da un lato, la nascita di nuove professionalità e dall’altro la diminuzione di un certo tipo di occupazione (mi riferisco alle figure professionali con incarichi più semplici, a coloro che svolgono mansioni prettamente manuali e con minore valore aggiunto). La sofferenza sarà avvertita solo da chi non capirà l’importanza di evolvere e di imparare. La vera sfida che porta con sé la digitalizzazione è dunque imparare ad imparare. Probabilmente, tutto ciò richiederà anche a un ripensamento di quelli che sono i sistemi scolastici e formativi attualmente in vigore. Stiamo vivendo un periodo molto interessante, dove ciò che era attuale fino a ieri non lo è oggi, e dove ciò che sarà attuale domani non lo sarà più nel giro di pochi anni”.

Emanuele Quarin, direttore digital & lean trasformation – EMEA di ELECTROLUX, ha presentato il Progetto “ Fabbrica 4.0 Porcia” in logica di trasformazione digitale a supporto dei processi di Manufacturing e della relativa Supply Chain. “Questo Convegno – ha dichiarato – è stato una straordinaria opportunità per conoscere aziende e persone e scambiare esperienze di eccellenza , in un contesto di grande professionalità e cordialità nella migliore tradizione di Galgano”

Giulia Baccarin – cofounder & managing director di I-CARE ITALIA ha sottolineato che “Intelligenza e algoritmi non sono sinonimi. Algoritmi uguali su basi dati diverse danno luogo ad intelligenze diverse. E’ la competenza di dominio il vero driver che qualifica una intelligenza artificiale utile per l’uomo”.

Il panel conclusivo del convegno “Quality 4.0”  ha visto riuniti   tutti i relatori intorno alla  questione “Open Innovation”.

Il Gruppo Galgano, fondato nel 1962 da Alberto Galgano – ideatore anche della Campagna Nazionale Qualità in Italia, con i suoi 56 anni di esperienza rappresenta oggi una delle più affermate realtà italiane di Consulenza di Direzione e Formazione Manageriale rimasta a capitale interamente italiano.

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2019-02-19T07:27:08+01:00Galgano News|