Giornata Mondiale della Qualità 2020, tra digitalizzazione e sostenibilità

Nei percorsi di Certificazione l’audit o ispezione è una fase centrale e fondamentale del processo. Ma in cosa consiste realmente un’attività di auditing, e quali saranno i trend del futuro? Scopriamolo insieme in occasione della Giornata Mondiale della Qualità 2020.

Il processo di auditing esiste da secoli. La parola “audit” deriva dal latino “audire”, che significa “sentire”. Prima che i registri stampati prendessero piede, gli auditor ascoltavano le relazioni orali fornite da funzionari a vario titolo e ne confermavano l’accuratezza.

Nel corso del tempo, l’auditing si è evoluto, allontanandosi progressivamente dal suo significato originario. Infatti, inteso inizialmente come verifica della contabilità di un’azienda, oggi è ovviamente molto di più. Qualsiasi prodotto, servizio, sistema o processo può essere sottoposto a verifica, supportando le organizzazioni nel mantenere alti gli standard qualitativi in tutti i settori, dall’aerospaziale all’agroalimentare, dal medicale al quello industriale.

Coltivare Qualità per trasmettere fiducia

In questo contesto, il ruolo degli Organismi di Certificazione è dunque quello di collaborare e supportare il mercato nel costruire una società più sicura, sana e sostenibile; in altri termini, una società migliore. Numerosi sono i benefici economici e sociali della “cultura della qualità” già emersi recentemente dallo studio condotto dall’Osservatorio ACCREDIA.

Un controllo qualità svolto da un Organismo di terza parte indipendente può avere infatti un impatto significativo su imprese e organizzazioni, apportando un indiscutibile valore aggiunto alle loro attività: internamente, un’attività di certificazione e le relative ispezioni che ne conseguono, possono rivelare carenze di sistema o aspetti da migliorare, rendendo imprese e organizzazioni più competitive e performanti. Esternamente, una particolare attenzione alla qualità permette all’azienda di guadagnare la fiducia dei propri clienti, necessaria per instaurare un rapporto duraturo nel tempo, e per distinguere i propri prodotti e servizi da quelli della concorrenza.

Audit tra digitalizzazione e sostenibilità

L’emergenza sanitaria in atto e le misure preventive di distanziamento fisico in vigore al livello nazionale ed internazionale fin dai primi mesi del 2020, hanno portato ad un’accelerazione della digitalizzazione di molteplici attività. Tra queste rientrano le tecniche di Audit in remoto (inserire link), che hanno rappresentato e rappresentano tutt’ora una soluzione per fornire servizi di ispezione e certificazione a supporto delle aziende per la continuità delle loro attività.

Particolarmente adatto e vantaggioso per l’analisi documentale e per le interviste alle risorse coinvolte, l’Audit in remoto permette infatti alle organizzazioni di svolgere le proprie attività in sedi differenti, spesso anche in luoghi difficilmente raggiungibili.

Inoltre, l’utilizzo di strumenti digitali per lo svolgimento delle attività di verifica, oltre alla possibilità di svolgere il proprio lavoro in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, permette di ottimizzare i tempi di audit e di ridurre il numero di trasferte dedicate. La limitazione degli spostamenti che ne consegue non solo garantisce una riduzione dei costi per l’Organizzazione ma anche un minor impatto sull’ambiente in termini di CO2 emessa.

Scopri di più sui Remote Audit

Comunicazione a cura di Kiwa Italia

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2020-11-12T14:09:28+01:00Novembre 12th, 2020|Certificazioni|
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