Get out of the box: condivisione e confronto, generatori di valore per l’impresa

Get out of the box IPQ su magazine qualitàSi è da poco concluso un webinar estremamente interessante dove si sono analizzate le dinamiche relazionali tra le persone all’interno di un’azienda e gli effetti che si producono sull’organizzazione.

La chiarezza degli obiettivi è sempre stato il fattore di successo di un’azienda e anche un valore per la salute dei propri collaboratori. Quanto stress in meno avremmo se avessimo sempre ben chiare le priorità nostre e quelle dell’azienda stessa. Quanto tempo risparmieremmo se dedicassimo il nostro tempo alle cose importanti invece che a quelle che non hanno alcun valore o il cui valore non è allineato al valore riconosciuto dall’azienda? È altrettanto evidente come elementi che non possiamo governare, possano interagire fortemente sul comportamento aziendale influenzando in modo significativo gli aspetti organizzativi oltre che quelli economici. Quante volte ci è stato proposto di provare, di sperimentare, di accettare una diversa impostazione del lavoro tale da permettere di svolgere il proprio compito in modo diverso da come eravamo abituati a fare? E le nostre risposte quali sono state?

“Interessante ma adesso non abbiamo tempo perché c’è una scadenza, bello ma la rete non tiene, come faccio a controllare che i miei da casa lavorano …” Insomma, un sacco di elementi che facevano in modo che noi restassimo nella nostra zona confortevole, e quante volte “chiusi nella nostra scatola” sosteniamo che per noi è diverso? Che le nuove attività si possono svolgere in modi nuovi ma noi abbiamo sempre fatto così? Ecco allora che l’avvento della pandemia ci fa riflettere: quando una cosa è ritenuta impossibile, spesso la si può fare. Bisogna rimetterci in discussione, non temere il confronto e accettare le sfide. Bisogna uscire dalla scatola e guardare il mondo da una prospettiva diversa, più ampia.

In termini concreti cosa si può fare? Credo che una cosa che può contribuire al miglioramento delle prestazioni dell’azienda sia quello di analizzare come l’azienda reagisce di fronte agli imprevisti. Sembra una contraddizione dei termini voler prevedere l’imprevedibile, ma quello che non è contraddittorio è introdurre un metodo che mi aiuti a gestire l’imprevedibile, mi aiuti ad analizzare la realtà e mi abitui a ragionare in termini di rischio. Una azienda che opera gestendo il rischio non può tralasciare il rapporto coi propri collaboratori: deve preoccuparsi che il bene della sua organizzazione sia allineato col bene del collaboratore. Facile a dirsi e molto difficile da realizzare. Quel che è certo è che se questo valore entra a pieno titolo fra i valori aziendali, la gestione dell’imprevisto avrà un elemento di forza in più: il comune interesse dell’azienda con quello del collaboratore.

Siamo in grado di definire chiaramente quali sono i valori che l’azienda vuole concretizzare? Siamo in grado di definire gli obiettivi e di misurare le prestazioni per confrontarci con la strategia? Siamo in grado di conoscere cosa fanno “quelli fuori dalla scatola” e di confrontarci con loro identificando dei piani di azione tesi a migliorare il cammino della nostra azienda?

Ecco che parole come downsizing o rightsizing cominciano a prendere un significato non punitivo ma positivo: il dimensionamento ottimale dell’azienda che tende a orientare costi e investimenti per concretizzare la propria missione coerentemente ai valori su cui esiste. Generare solo valore economico può essere sufficiente in un contesto a breve ma, per disegnare una storia di successo di una impresa, è necessario che questa si confronti con quanto il mercato effettivamente domanda e lo traduca in strategia, una sorta di continuo aggiornamento e continuo confronto coi propri valori, che devono per forza includere gli aspetti ambientali e sociali.

Il modello della crescita bilanciata ci spinge ad implementare strumenti di governo per la qualità di sistema, di prodotto e servizio, in ambito di gestione della sicurezza dei dati e delle persone, dell’impatto ambientale, della responsabilità sociale, della garanzia di continuità dell’impresa, dell’etica, della trasparenza organizzativa, della gestione delle competenze professionali.

In concreto il futuro dell’azienda passa attraverso un sincero confronto con tutto quello che è “fuori dalla scatola”: non solo il mercato, i concorrenti, i fornitori, ma anche il rapporto con l’ambiente e il tessuto sociale intorno a noi. Dimostrare di preoccuparsi sinceramente degli altri e del contesto in cui viviamo, diventa strategico almeno tanto quanto la ricerca dell’equilibrio economico. Far parte una azienda che persegue questi valori sarà sicuramente motivo di orgoglio e di scelta per i collaboratori e fonte di ispirazione per clienti e fornitori: la miglior garanzia per affrontare le difficoltà, prevenire e superare i momenti critici.

Si è da poco concluso un webinar dove si sono analizzate sia le dinamiche relazionali tra le persone all’interno di un’azienda, sia gli effetti che si producono sull’organizzazione. È disponibile la registrazione completa, registrati per poterla vedere! Clicca Qui e Guarda Ora 

Comunicazione a cura di IPQ

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2021-04-30T14:22:41+01:00Aprile 29th, 2021|News|
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