GCERTI – Nuova UNI EN ISO 9001:2026: cosa cambia e come prepararsi

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gcerti nuova 9001 su magazine qualità

La UNI EN ISO 9001:2026 è stata pubblicata il 16 settembre 2026 e aggiorna lo standard internazionale di riferimento per i Sistemi di Gestione per la Qualità.

La nuova edizione introduce aggiornamenti mirati su leadership, cultura della qualità, comportamento etico e gestione di rischi e opportunità. Per le organizzazioni già certificate rappresenta un’evoluzione del sistema esistente, non una ripartenza da zero.

Le modalità e le scadenze ufficiali per la transizione delle certificazioni dovranno essere definite dagli organismi competenti. Le aziende possono però iniziare fin da subito a conoscere i nuovi requisiti e a valutare gli effetti sul proprio Sistema di Gestione per la Qualità.

ISO 9001:2026 in breve

La ISO 9001:2026 è la sesta edizione della norma internazionale che stabilisce i requisiti per istituire, attuare, mantenere e migliorare continuamente un Sistema di Gestione per la Qualità.

In Italia è stata recepita come UNI EN ISO 9001:2026 ed è disponibile attraverso UNIstore sia in italiano sia in inglese.

La norma può essere applicata da organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi dimensione e settore. Aiuta a:

  • governare e mantenere sotto controllo i processi;
  • garantire maggiore coerenza nella qualità di prodotti e servizi;
  • rispondere alle aspettative dei clienti;
  • individuare rischi e opportunità;
  • migliorare le prestazioni dell’organizzazione;
  • sostenere il miglioramento continuo.

Secondo ISO, lo standard è utilizzato da più di un milione di organizzazioni e rappresenta uno dei modelli di gestione per la qualità più diffusi e riconosciuti a livello internazionale.

Perché è stata aggiornata la ISO 9001?

Le organizzazioni operano in un contesto caratterizzato da filiere interconnesse, nuove tecnologie, mercati in rapido cambiamento e aspettative crescenti da parte di clienti, committenti e stakeholder.

La revisione mantiene l’impianto già conosciuto dalle imprese e introduce aggiornamenti mirati per rendere la norma più chiara, utilizzabile e coerente con le attuali esigenze organizzative.

L’obiettivo è aiutare le organizzazioni a:

  • rafforzare la propria capacità di adattamento;
  • aumentare la resilienza dei processi;
  • governare meglio rischi e opportunità;
  • creare valore nel lungo periodo;
  • rispondere all’evoluzione delle aspettative dei clienti;
  • operare all’interno di filiere sempre più articolate;
  • integrare il sistema qualità con gli altri sistemi di gestione.

Quali sono le principali novità della ISO 9001:2026?

Maggiore attenzione alla leadership

La nuova edizione rafforza il ruolo dell’alta direzione nel mantenere il Sistema di Gestione per la Qualità coerente con la strategia, il contesto e gli obiettivi dell’organizzazione.

La qualità non deve essere considerata una responsabilità esclusiva del responsabile del sistema, ma un elemento integrato nelle decisioni e nei processi aziendali.

La direzione dovrà quindi dimostrare il proprio coinvolgimento attraverso obiettivi, responsabilità, comunicazioni e comportamenti coerenti.

Cultura della qualità

La ISO 9001:2026 attribuisce maggiore importanza allo sviluppo e al mantenimento di una cultura organizzativa orientata alla qualità.

Questo significa rendere le persone consapevoli del proprio contributo, promuovere comportamenti coerenti e collegare in modo più chiaro responsabilità, obiettivi e risultati.

La cultura della qualità non riguarda soltanto procedure e documenti, ma il modo in cui l’organizzazione prende decisioni e gestisce quotidianamente i propri processi.

Comportamento etico

Tra gli aggiornamenti più rilevanti rientra una maggiore attenzione al comportamento etico.

L’affidabilità di un’organizzazione non dipende soltanto dalla conformità formale dei processi, ma anche dalla qualità delle decisioni e dalla coerenza tra principi dichiarati e comportamenti adottati.

Le organizzazioni dovranno quindi valutare come gli aspetti etici siano integrati nella leadership, nella comunicazione e nella gestione delle attività.

Rischi e opportunità

La nuova edizione distingue con maggiore chiarezza la gestione dei rischi da quella delle opportunità.

L’obiettivo non è soltanto prevenire problemi, non conformità o interruzioni, ma anche individuare condizioni che possano contribuire a:

  • migliorare i processi;
  • aumentare la soddisfazione dei clienti;
  • sviluppare nuovi prodotti o servizi;
  • migliorare le prestazioni;
  • rafforzare la posizione dell’organizzazione sul mercato.

Le opportunità non dovranno quindi essere semplicemente citate, ma analizzate e gestite in modo coerente con il contesto e con gli obiettivi aziendali.

Maggiore chiarezza nell’applicazione dei requisiti

La revisione introduce una nuova sezione esplicativa che aiuta gli utenti a comprendere meglio l’intento dei requisiti e ad applicarli in modo coerente.

L’obiettivo è facilitare l’applicazione della norma anche nelle organizzazioni di dimensioni, settori e livelli di maturità differenti.

Integrazione con gli altri sistemi di gestione

La ISO 9001:2026 adotta la struttura armonizzata aggiornata prevista per gli standard ISO sui sistemi di gestione.

Questo facilita l’integrazione con altri sistemi, come quelli relativi a:

  • gestione ambientale;
  • salute e sicurezza sul lavoro;
  • energia;
  • sicurezza delle informazioni;
  • sostenibilità e responsabilità sociale.

Le organizzazioni che adottano più standard potranno quindi coordinare con maggiore facilità processi, responsabilità, audit e riesami.

Che cosa non cambia rispetto alla ISO 9001:2015?

La nuova ISO 9001 è stata presentata come un’evoluzione naturale dell’edizione precedente.

Le organizzazioni che dispongono già di un Sistema di Gestione per la Qualità efficace possono partire dalla struttura esistente e valutare gli adeguamenti necessari, senza riscrivere automaticamente procedure e documenti.

Restano centrali:

  • l’orientamento al cliente;
  • l’approccio per processi;
  • il miglioramento continuo;
  • il monitoraggio delle prestazioni;
  • gli audit interni;
  • il riesame della direzione;
  • la gestione delle non conformità;
  • la capacità dei processi di garantire risultati coerenti.

L’adeguamento dovrà essere proporzionato alla dimensione, al settore, al contesto e alla complessità dell’organizzazione.

La certificazione ISO 9001:2015 perde subito validità?

No. La pubblicazione della nuova edizione non rende automaticamente inutilizzabili, dalla stessa data, i certificati rilasciati secondo la ISO 9001:2015.

Le organizzazioni certificate dovranno effettuare la transizione secondo le modalità e le tempistiche che saranno stabilite dagli organismi competenti e applicate dagli organismi di certificazione.

Alla data del 18 settembre 2026, le fonti ufficiali consultate non indicano ancora una scadenza definitiva per la transizione dei certificati accreditati.

Non è quindi corretto presentare come certa una scadenza nel 2029 fino alla pubblicazione delle disposizioni ufficiali applicabili.

GCERTI Italy | SB informerà le organizzazioni certificate non appena saranno disponibili indicazioni ufficiali sulle modalità e sulle tempistiche della transizione.

Cosa devono fare adesso le aziende già certificate?

Le organizzazioni già certificate possono iniziare a prepararsi seguendo alcuni passaggi.

  1. Acquisire la nuova norma

Il primo passo consiste nell’acquisire il testo ufficiale della UNI EN ISO 9001:2026.

UNI rende disponibile anche la versione Redline, utile per confrontare la nuova edizione con quella precedente e individuare più facilmente le modifiche introdotte.

  1. Informare la direzione e le funzioni coinvolte

L’aggiornamento non deve essere affidato esclusivamente al responsabile qualità.

Leadership, cultura della qualità ed etica richiedono il coinvolgimento della direzione e delle funzioni che partecipano ai processi aziendali.

  1. Effettuare un’analisi delle differenze

L’organizzazione può confrontare il proprio sistema con i requisiti aggiornati, concentrandosi in particolare su:

  • leadership;
  • cultura della qualità;
  • comportamento etico;
  • rischi e opportunità;
  • responsabilità;
  • consapevolezza delle persone;
  • integrazione con gli altri sistemi di gestione.
  1. Aggiornare soltanto ciò che è necessario

Non è opportuno eliminare o riscrivere indiscriminatamente procedure e documenti.

È necessario verificare quali elementi siano già conformi, quali debbano essere aggiornati e quali nuove evidenze debbano essere prodotte.

  1. Programmare la transizione

Quando saranno disponibili le disposizioni ufficiali, l’organizzazione potrà definire con il proprio organismo di certificazione le modalità dell’audit di transizione.

L’attività potrà essere pianificata tenendo conto del ciclo di certificazione, delle sorveglianze e del rinnovo già programmato.

Cosa cambia per chi vuole ottenere una nuova certificazione?

Le organizzazioni che stanno progettando o implementando un Sistema di Gestione per la Qualità dovranno verificare con l’organismo di certificazione quale edizione applicare nelle diverse fasi del percorso.

La scelta dipenderà:

  • dalle disposizioni ufficiali sulla transizione;
  • dal livello di implementazione del sistema;
  • dalla data prevista per l’audit;
  • dalla capacità dell’organizzazione di applicare i nuovi requisiti.

È consigliabile progettare fin da subito un sistema coerente con le esigenze reali dell’organizzazione e con i contenuti della nuova edizione, evitando però di basare la pianificazione su scadenze non ancora formalizzate.

Perché la ISO 9001:2026 rappresenta un’opportunità?

La revisione offre alle imprese l’occasione di verificare se il proprio sistema qualità supporti realmente la gestione aziendale oppure sia diventato prevalentemente documentale.

Un Sistema di Gestione per la Qualità efficace può contribuire a:

  • chiarire ruoli, responsabilità e obiettivi;
  • ridurre inefficienze, rilavorazioni e costi nascosti;
  • mantenere sotto controllo processi e fornitori;
  • migliorare la qualità di prodotti e servizi;
  • rafforzare la fiducia di clienti e committenti;
  • sostenere la qualificazione all’interno delle filiere;
  • integrare qualità, ambiente, sicurezza e altri sistemi;
  • trasformare rischi e opportunità in decisioni più consapevoli;
  • promuovere il miglioramento continuo;
  • rafforzare la capacità di adattamento dell’organizzazione.

La transizione può quindi diventare un’occasione per rendere il Sistema di Gestione per la Qualità più aderente alla strategia e alle reali esigenze dell’impresa.

La certificazione ISO 9001

La certificazione di terza parte verifica, attraverso un audit indipendente, che il Sistema di Gestione per la Qualità sia conforme ai requisiti applicabili della norma.

L’organismo di certificazione esamina evidenze, processi e risultati con imparzialità e competenza.

Non sostituisce l’organizzazione nella progettazione o nell’implementazione del sistema e non può svolgere attività di consulenza sul sistema che sarà successivamente sottoposto a valutazione.

GCERTI Italy | SB opera come Organismo di Certificazione di Terza Parte per i Sistemi di Gestione per la Qualità, nell’ambito degli accreditamenti applicabili.

Può fornire informazioni imparziali sul percorso di certificazione, sulle modalità di audit e sulle future disposizioni relative alla transizione.

Scopri il servizio di certificazione ISO 9001 di GCERTI Italy | SB

Domande frequenti sulla ISO 9001:2026

La ISO 9001:2026 è già stata pubblicata?

Sì. ISO ha pubblicato la nuova edizione il 16 settembre 2026. In Italia è disponibile come UNI EN ISO 9001:2026, in italiano e in inglese.

Quali sono le principali novità della ISO 9001:2026?

Le principali novità riguardano leadership, cultura della qualità, comportamento etico, gestione distinta di rischi e opportunità, maggiore chiarezza dei requisiti e integrazione con gli altri sistemi di gestione.

La certificazione ISO 9001:2015 perde immediatamente validità?

No. La pubblicazione della nuova edizione avvia un percorso di transizione. Le modalità e le scadenze applicabili ai certificati accreditati saranno definite dagli organismi competenti.

È già disponibile una scadenza ufficiale per la transizione?

Alla data del 18 settembre 2026 non risulta ancora pubblicata una scadenza definitiva per la transizione dei certificati accreditati.

Il Sistema di Gestione per la Qualità deve essere rifatto da zero?

No. La nuova edizione rappresenta un’evoluzione del modello precedente. Ogni organizzazione dovrà analizzare le differenze e aggiornare soltanto gli elementi necessari.

Dove si acquista la UNI EN ISO 9001:2026?

La norma è disponibile attraverso il catalogo ufficiale UNIstore, in italiano e in inglese. È disponibile anche una versione Redline per agevolare il confronto con l’edizione precedente.

A chi si applica la ISO 9001:2026?

La norma può essere applicata da organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi dimensione e settore, comprese imprese industriali, società di servizi, strutture sanitarie, istituzioni, università, amministrazioni pubbliche e organizzazioni non profit.

Richiedi informazioni sulla certificazione ISO 9001

Se la tua organizzazione è già certificata oppure sta pianificando una nuova certificazione, GCERTI Italy | SB può fornire informazioni sulle modalità di audit e sugli aggiornamenti ufficiali relativi alla UNI EN ISO 9001:2026.

GCERTI Italy | SB è un Organismo di Certificazione, Formazione e Ispezione che valida in modo oggettivo la conformità e l’idoneità delle aziende. La nostra competenza e imparzialità sono garantite dagli accreditamenti Accredia – per i Sistemi di Gestione (ISO 17021-1), la Certificazione delle Professioni, leader nel settore BIM (ISO 17024), Prodotti/Servizi (ISO 17065) e Attività di Ispezione (ISO 17020) – e dall’accreditamento SAAS esclusivamente per la certificazione SA8000

Comunicazione a cura di GCERTI Italy

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28 Settembre 2026

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