G20 Standardisation organisations contributing to sustainability goals

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I vertici della normazione mondiale si sono riuniti presso la sede di UNI – Ente Italiano di Normazione – per riflettere su come le norme internazionali siano un potente strumento per raggiungere gli obiettivi globali legati alle persone, al loro benessere e al futuro del pianeta.

L’evento G20 Standardisation organisations contributing to sustainability goals” è organizzato, sotto gli auspici della Presidenza italiana del G20 e con il supporto dei Ministeri dello Sviluppo Economico, degli Affari Esteri e della Transizione Ecologica, da UNI e CEI insieme agli organismi mondiali di normazione IEC International Electrotechnical Commission, ISO International Organization for Standardisation e ITU International Telecommunication Union.

Il summit ha approfondito nella sessione Policy making in modern times” come la normazione – apolitica e internazionale – sia un elemento chiave per trovare soluzioni su larga scala. Nella sessione Transforming our world: International standardization for people, planet, and prosperity” si è parlato di come la normazione abbia già fornito soluzioni per superare le tante sfide che riguardano le persone, il pianeta e la prosperità.

Durante il summit, i leader della normazione internazionale hanno sottolineato – appellandosi al mondo politico e ai Capi di Stato – il ruolo che le norme possono svolgere nel facilitare la ripresa della sostenibilità ad ogni livello: economico, sociale e ambientale. Ciò tanto più quando il disaccordo politico internazionale cerca la sua soluzione ai tavoli tecnici, dove il power play internazionale non trova spazio.

Per questo gli organismi di normazione leader nel mondo hanno lanciato durante l’evento una Call to Action (in allegato) richiedendo a tutti i Paesi di riconoscere, sostenere e adottare le norme internazionali per dare un contributo ai tre pilastri su cui si fonda la Presidenza italiana del G20, ovvero Persone, Pianeta e Prosperità e per accelerare il raggiungimento dell’Accordo di Parigi e gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile.

Le norme internazionali” – afferma la Call to Action – “sono la spina dorsale delle tecnologie industriali e creano un linguaggio comune che consente qualità e compatibilità a tutti gli utilizzatori. Le tecnologie digitali che operano in modo sicuro ed efficiente a vantaggio della società possono assicurare un futuro sostenibile, equo e prospero”. Un futuro che permette nuove forme di collaborazione e che apre a nuove possibilità per le politiche ambientali.

“Il lavoro della normazione internazionale e della valutazione di conformità supporta la costruzione di un mondo più sostenibile e inclusivo e spiana la strada verso un’economia circolare che si prenda più cura delle risorse. Sono strumenti potenti, che possono aiutare i Governi e le organizzazioni regolatorie a trasformare le politiche in azioni e a raggiungere più velocemente gli obiettivi di sviluppo – ha affermato Philippe Metzger, Segretario Generale IEC. Per noi significa supportare la realizzazione di una <Società elettrica> in un’economia a zero emissioni, che garantirebbe la prosperità grazie all’accesso universale all’energia a buon mercato, prodotta da fonti sostenibili e rinnovabili”.

Il Segretario Generale dell’ISO Sergio Mujica ha dichiarato che “il mondo sta affrontando sfide senza precedenti e ora più che mai c’è bisogno di cooperazione e collaborazione a livello internazionale: eventi come il G20<People, Planet and Prosperity> sono essenziali. La comunità internazionale della normazione deve proseguire nel suo impegno per la multilateralità, visto il momento di instabilità in cui stiamo navigando, e guardare avanti verso una ripresa economica globale che sia robusta, equilibrata e inclusiva. Le norme internazionali sono un aiuto importante per la realizzazione degli impegni per un futuro sostenibile”.

Il Direttore dell’ITU Telecommunication Standardization Bureau, Chaesub Lee ha enfatizzato “l’importanza di dare a ognuno la possibilità di partecipare alla decisione su quanto le nuove tecnologie saranno incluse nel nostro futuro. Le norme internazionali sono degli impegni volontari a lavorare insieme secondo nuove modalità, ci devono aiutare a garantire che l’innovazione nell’interesse della sostenibilità sia universalmente condivisa. La trasformazione digitale sta accelerando e creando convergenza tra settori industriali diversi e responsabilità delle autorità regolatorie competenti. Dobbiamo continuare a confrontarci per chiarire i rispettivi contributi a un futuro sostenibile, in particolare quelli che il Pianeta si aspetta dalla normazione”.

“Gli standard sono centrali nella Presidenza italiana del G20. Gli organismi internazionali (IEC, ISO e ITU) e quelli nazionali di normazione (UNI e CEI) devono essere ovviamente pienamente coinvolti nel processo decisionale, perché, ricordiamolo, le norme sono qualcosa di volontario e consensuale. In tale ottica, il processo di standardizzazione deve essere inclusivo e multistakeholder, affinché tutti i portatori d’interesse possano parteciparvi e tutte le imprese siano coinvolte, anche le micro-PMI, come nel caso dell’intelligenza artificiale” – ha dichiarato il Vice Ministro dello Sviluppo Economico Gilberto Pichetto Fratin.

Per Renzo Tomellini, Capo della segreteria tecnica del Ministro dalla Transizione EcologicaAbbiamo davanti grandi opportunità di cambiamento, per fare diventare <migliori> sia le persone che la società, per vivere meglio insieme: la normazione tecnica può dare un contributo essenziale per effettuare il cambiamento senza che il sistema economico sociale perda il suo abbrivio, anzi acceleri. Le norme tecniche sono necessarie per raggiungere gli obiettivi ONU 2030, soprattutto per <come> raggiungerli. Ritengo che ci siano tutte le condizioni – compreso il consenso politico – affinchè la normazione internazionale continui ad aiutare il cambiamento. Inoltre, 100 anni di normazione UNI sono una <tradizione> da non sottovalutare”.

Giuseppe Rossi – presidente UNI – ha concluso il Summit ringraziando dell’onore di avere ospitato il Summit nell’anno del centenario UNI e sottolineando che “la normazione non svolge più un ruolo burocratico notarile ma cammina fianco a fianco con l’evoluzione socioeconomica (a volte più velocemente…) contribuendo a creare le soluzioni per le sfide del Paese e del Pianeta, nell’interesse delle Persone”.

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

2021-11-04T13:57:28+01:00Ottobre 28th, 2021|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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