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Dispositivi di impronta digitale: una nuova norma in ambito odontoiatrico

dentista UNI su Magazine Qualità

Tra i diversi ambiti di sicurezza e salute degli individui troviamo certamente anche il settore odontoiatrico. Ecco che anche per questo argomento la normazione viene in aiuto. Di recente la commissione Tecnologie biomediche e diagnostiche ha recepito anche in lingua italiana la EN ISO 20896-1.

Questo documento specifica metodi di prova e procedure per valutare l’accuratezza di descrizione numerica tridimensionale di superfici intra-orali acquisite direttamente da paziente mediante un dispositivo di scansione manuale. Si tratta della cosiddetta impronta digitale. I metodi di prova non sono applicabili ai metodi di immagine a ultrasuoni, radiografico o con risonanza magnetica.

I sistemi odontoiatrici CAD/CAM che offrono ricostruzioni dentali indirette richiedono una descrizione digitalizzata tridimensionale, spesso denominata impronta digitale, della dentatura di un paziente come punto di partenza per la progettazione e la fabbricazione di intarsi, corone, ponti e apparecchi fissi o rimovibili più grandi. Il dispositivo che digitalizza la superficie tridimensionale deve avere un’accuratezza sufficiente da permettere di progettare e fabbricare una ricostruzione clinicamente accettabile.

Il documento da poco recepito descrive i metodi di prova per valutare l’accuratezza dei dispositivi di digitalizzazione che acquisiscono i dati tramite scansione diretta della dentatura di un pazienze mediante un dispositivo portatile, guidato manualmente, per ottenere un’impronta digitale. Un documento aggiuntivo, la ISO 12836, descrive i metodi di prova per valutare l’accuratezza dei dispositivi fissi di digitalizzazione delle impronte fisiche o dei modelli stampati a partire da tali impronte. Sono state ritenute necessarie norme separate dopo che è diventato evidente che due degli oggetti di prova descritti nella ISO 12836 non sono adatti per un’interpretazione corretta dei dati acquisiti da questi oggetti con un dispositivo di scansione portatile.

Le prove eseguite all’esterno della cavità orale su oggetti ideali, in termini sia di caratteristiche superficiali idonee per una data tecnologia di scansione che di caratteristiche riconoscibili sufficienti per il corretto funzionamento degli algoritmi di registrazione, forniranno un risultato migliore rispetto a quelli ottenuti in condizioni cliniche non perfettamente ideali.

All’interno della UNI EN ISO 20896-1 sono riportati i seguenti riferimenti normativi:

  • ISO 1942 Dentistry – Vocabulary
  • ISO 3534-1 Statistics – Vocabulary and symbols – Part 1: General statistical terms and terms used in probability
  • ISO 5725-1 Accuracy (trueness and precision) of measurement methods and results – Part 1: General principles and definitions
  • ISO 6873 Dentistry – Gypsum products
  • ISO 18739 Dentistry- Vocabulary of process chain for CAD/CAM systems
  • ISO 20795-1 Dentistry – Base polymers – Part 1: Denture base polymers
  • ISO 22112 Dentistry – Artificial teeth for dental prostheses
  • ISO/IEC Guide 99 International vocabulary of metrology – Basic and general concepts and associated terms (VIM)
  • ISO/IEC Guide 98-3 Uncertainty of measurement – Part 3: Guide to the expression of uncertainty in measurement (GUM: 1995)

Informazioni per l’acquisto

UNI EN ISO 20896-1:2019 “Odontoiatria – Dispositivi di impronta digitale – Parte 1: Metodi di valutazione dell’accuratezza”

Euro 35,00 + iva (in lingua inglese) – Euro 46,00 + iva (in lingua italiana)

Le norme, sia in formato elettronico che in formato cartaceo, saranno scontate del 15% ai soci effettivi.

L’abbonamento annuale a tutte le norme è disponibile a partire da 200 euro: scopri come!

Clienti e Soci

Tel. 02 700 24 200 (call center dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 17.00, dal lunedì al venerdì) – Email: vendite@uni.com

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

2021-03-17T11:07:57+01:00Marzo 17th, 2021|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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