Contaminazione da Legionella in fase di riapertura post COVID-19

La prevenzione della contaminazione da Legionella in fase di riapertura post COVID-19 e la verifica dell’efficacia degli interventi di sanificazione aziendale. Come UL CRS Italia può aiutarti.

In data 3 maggio 2020, l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato la “Guida per la prevenzione della contaminazione da Legionella negli impianti idrici di strutture turistico recettive e altri edifici ad uso civile e industriale, non utilizzati durante la pandemia COVID-19″.

La Legionella è un batterio presente naturalmente nelle acque superficiali; si conoscono 12 specie differenti di questo microrganismo e tra questi il principale responsabile di infezioni è Legionella pneumophila. Le amebe presenti in acqua dolce costituiscono un serbatoio naturale di questi batteri: da questi ambienti la Legionella raggiunge quelli artificiali, come condotte cittadine e impianti idrici degli edifici, quali serbatoi, fontane, piscine e tubature, dove il batterio può trovarsi incorporato in biofilm che possono agire come amplificatori e disseminatori del microrganismo, creando una potenziale situazione di rischio per la salute umana. L’infezione solitamente è acquisita da inalazione di aerosol di acqua contaminata, generato ad esempio da docce, nebulizzatori, vasche idromassaggio, o impianti di climatizzazione.

La Legionella pneumophila può determinare due tipologie di infezione: la malattia del legionario e la febbre di Pontiac. La malattia del legionario è la variante più grave di legionellosi ed è una forma grave di polmonite, ad esordio brusco, accompagnata da tosse secca e difficoltà a respirare, con febbre elevata e dolori muscolari. La febbre di Pontiac è la forma più lieve di legionellosi e si manifesta con lo stesso quadro clinico di una forma influenzale. L’infezione da Legionella non viene trasmessa da persona a persona. La mortalità complessiva è bassa (circa il 5%), ma può raggiungere il 40% nei pazienti con infezioni nosocomiali, negli anziani e nei pazienti immunocompromessi.

La linea guida dell’ISS si applica a tutti gli edifici ad uso civile, alberghiero e industriale con sistemi idrici similari, in cui per effetto delle disposizioni attinenti il lockdown si sono verificate condizioni di stagnazione prolungate di acque nelle reti di distribuzione interna. Molte regioni, come ad esempio la Lombardia, hanno recepito le suddette indicazioni attraverso l’emanazione di ordinanze regionali.

Al fine di garantire la salute e la sicurezza del personale e degli utenti che frequenteranno queste strutture, il datore di lavoro è tenuto ad effettuare il controllo microbiologico dell’acqua calda e fredda. A seguito di un opportuno campionamento e solo nel caso in cui i campioni prelevati risultassero negativi, l’edificio potrà essere riaperto.

Quali altri interventi di sanificazione effettuare?

Il nuovo coronavirus SARS-CoV-2, virus responsabile della COVID-19, si diffonde nell’ambiente mediante trasmissione per via aerea e per contatto in quanto può sopravvivere per alcuni giorni in base alla tipologia di superficie e di materiale su cui si deposita. Alcuni studi suggeriscono che il tempo di sopravvivenza del virus sulle superfici, in condizioni sperimentali, varia da poche ore ad alcuni giorni, indipendenza del materiale interessato, della concentrazione di carica virale e delle condizioni ambientali. Un recente studio ha dimostrato che il virus SARS-CoV-2 risulta altamente stabile a 4°C, ma sensibile al calore, mentre sembrerebbe essere più stabile sulle superfici lisce quali plastica e acciaio, dove, in condizioni sperimentali, particelle virali infettanti sono state rilevate fino a 4 giorni dalla contaminazione (fonte: www.iss.it).

Risulta quindi possibile che la scrivania, la tastiera del PC e del portatile, i distributori di bevande e snack, le attrezzature di lavoro, i servizi igienici, l’arredamento, i mezzi di trasposto, e molte altre superfici ambientali – tra cui gli articoli stessi di produzione delle aziende (come ad esempio giocattoli, tessili e stoviglie) – possono trasmettere il virus. Viene quindi richiesto ad aziende e Pubbliche Amministrazioni di sanificare e monitorare nel tempo l’igiene degli ambienti e di tutte le superfici esposte al contatto umano.

È possibile verificare l’efficacia delle misure di sanificazione delle superfici attraverso il campionamento presso le aziende, attività che può essere svolta da parte di tecnici specializzati oppure in autonomia da parte dell’azienda stessa, utilizzando specifici tamponi e le istruzioni di campionamento e trasporto fornite dal laboratorio. I tamponi verranno poi analizzati in laboratori specializzati come UL CRS Italia.

Grazie ai nostri laboratori high-tech e ad una approfondita conoscenza nel campo dell’igiene e della sicurezza nei luoghi di lavoro, UL utilizza la tecnologia Real Time PCR per effettuare specifiche analisi per la ricerca del nuovo coronavirus SARS-CoV-2 su ogni tipologia di superficie. L’analisi genetica del virus viene eseguita nei nostri laboratori in conformità alle Linee Guida fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per i test sul nuovo coronavirus SARS-CoV-2. Il test consente di rilevare la presenza o l’assenza di RNA del SARS-CoV-2 su superfici ambientali di qualsiasi tipo entro 48 ore dal ricevimento del campione.*

Nell’ambito della prevenzione e del controllo delle infezioni polmonari da batterio Legionella esistono dei servizi utili da combinare con queste analisi tra cui:

  • Campionamenti accreditati secondo il tuo piano di autocontrollo nei punti critici delle attrezzature presenti e dell’impianto idrico e di condizionamento
  • Analisi di laboratorio accreditate, tra cui quelle su acqua, fanghi, biofilm e filtri per la ricerca del batterio Legionella
  • Analisi della Legionella secondo la tecnologia PCR Real Time che permette di ottenere risultati entro 48 ore sull’eventuale positività dei campioni analizzati
  • Redazione del documento di analisi del rischio (DVR)
  • Redazione di piani di autocontrollo e procedure atte ad esercitare la più completa attività di prevenzione e protezione nei confronti di utenti e lavoratori
  • Informazione e formazione specifica per lavoratori potenzialmente esposti al rischio infezione Legionella

Ulteriori servizi utili nella fase di riapertura delle attività sono:

  • Stesura del protocollo anti-contagio con analisi dei fattori di rischio aziendale
  • Piano di autocontrollo atto a stabilire l’efficacia del processo di igiene e sanificazione adottato dall’azienda
  • Consulenza sulla conformità e adeguatezza delle misure anti-contagio in atto
  • Supporto nella fase di informazione e formazione del personale

Mentre l’evolversi della situazione COVID-19 presenta di continuo nuove sfide, UL CRS Italia si impegna a proporre soluzioni critiche che soddisfino le esigenze emergenti. Il team di UL CRS Italia è in grado di effettuare le analisi necessarie e può supportarvi con i suoi servizi dedicati.

Per maggiori informazioni

visitate il sito crs.ul.com/it oppure scrivete a ITALY.InfoCRS@ul.com

*L’esito dell’analisi si riferisce esclusivamente alla superficie campionata e non include quindi la struttura, lo staff o coloro che occupano, anche solo occasionalmente, la location in cui il campionamento è stato effettuato. Per questo motivo, un risultato negativo del test non fornisce indicazioni legate alla possibile contrazione della COVID-19 da parte di individui che soggiornino nella struttura ove il campione è stato prelevato.

Comunicazione a cura di ALPI Associazione

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2020-06-29T07:04:30+01:00Giugno 29th, 2020|ALPI Associazione, Covid-19|
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