Riconoscimento di qualità per l’Università di Cagliari

Università Cagliari_attestatoInclusione e apprendimento dei disabili, per l’Università di Cagliari certificazione di qualità. Premiato il lavoro del Sia, che coinvolge centinaia di studenti.

CAGLIARI – Martedì 28 marzo – Nella sala Consiglio del rettorato, la SGS Italia consegna al rettore, Maria Del Zompo, la certificazione di Qualità Uni En Iso 9001:2015.

L’attestazione ottenuta qualifica i servizi del S.I.A., Servizi per l’Inclusione e l’Apprendimento – Ufficio Disabilità e Dsa dell’ateneo di Cagliari per gli studenti con disabilità e disturbi specifici dell’apprendimento, tra i primi a riceverlo nell’ambito accademico nazionale.

All’evento, con il Certification Coordinator di Sgs Italia Giovanni Scotti e il consulente della Sistemi di Gestione e Innovazione Lorenzo Antonini, hanno partecipato Donatella Petretto (Delegato del Rettore per il coordinamento delle iniziative a supporto degli studenti con disabilità e Dsa) , Giuseppina Locci (dirigente direzione Didattica e Orientamento, Francesco Mola (Pro-Rettore e presidente del Cug), Ignazio Efisio Putzu (prerettore per la Didattica), Elio Usai (Coordinatore Presidio Qualità d’Ateneo), Laura R. Mura (responsabile Sia), Silvia Vinci (funzionario tecnico-psicologo S.I.A.), Fabio Onnis (Presidente ETICA Coop. sociale) Giulia Nespolo (neo laureata Università di Cagliari).

“Non si tratta di un episodio sporadico, ma del frutto di una precisa organizzazione in tal senso – ha detto il Rettore Maria Del Zompo, alla quale il general coordinator di SGS Italia, Giovanni Scotti, ha consegnato la certificazione – Vogliamo che l’Università sia davvero un’opportunità per tutti. Puntiamo in modo deciso a servizi innovativi, come l’orientamento già dalle scuole superiori dedicato agli studenti con disabilità”.

I servizi sono rivolti non soltanto agli iscritti con disabilità, ma si estendono – e in questo l’Università di Cagliari ha aperto una strada importante in Italia – anche a quelli che presentano disturbi specifici dell’apprendimento (DSA) o bisogni educativi speciali (BES).

“Per ottenere la certificazione – ha spiegato Donatella Petretto, delegata del Rettore per il coordinamento, monitoraggio e supporto di tutte le iniziative concernenti l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità, disturbi specifici ed altre difficoltà di apprendimento – abbiamo dovuto lavorare sul giusto compromesso tra percorsi personalizzati offerti a ciascuno studente e la volontà di individuare procedure riconoscibili e standard”.

“Non è solo un fatto burocratico – ha rimarcato il Prorettore vicario, Francesco Mola – E’ l’esito di un lungo percorso in cui serve tempo e tanta determinazione da parte delle persone coinvolte. Il grande valore aggiunto è che poi l’attenzione a questi temi diventa abitudine”.

Apprezzamento della neolaureata Giulia Nespolo: “Nella mia esperienza ho trovato servizi veramente all’altezza. La mia laurea è stata possibile anche grazie all’apporto offertomi dal S.I.A.: sono stata supportata sia nel cammino accademico sia nella stesura della tesi”.

Sono più di 500 gli studenti che ogni anno accedono al servizio: gli analisti della società esterna e indipendente che ha compiuto l’iter assicurano di non aver raccolto lamentele o insoddisfazioni durante le verifiche necessarie per arrivare alla certificazione. “Il nostro lavoro parla per noi – ha commentato Laura Mura, responsabile S.I.A. – Abbiamo lavorato con persone eccezionali e siamo grati del risultato raggiunto”.

“Abbiamo avuto un ottimo riscontro anche durante le recenti Giornate di Orientamento – ha aggiunto il Prorettore alla Didattica, Ignazio Putzu – Sappiamo che molti studenti con questi disagi non si iscrivono all’Università perché scoraggiati dalle difficoltà che temono di incontrare: a questi, in particolare, ci rivolgiamo”.

Elio Usai, responsabile del Presidio per la Qualità dell’Ateneo, ha anticipato che “a breve partirà un piano di formazione specifico per i docenti, in modo da agevolare al massimo gli studenti in tutte le attività a cui accedono. Vogliamo formare professionalità e competenza su questi temi a partire dai docenti più giovani”.

2017-03-29T16:22:45+00:00 News|