Certificazione MSC contro le frodi alimentari: gli schemi per la pesca sostenibile tutelano davvero i consumatori

Certificazione MSC su magazine qualitàIl 30% dei prodotti ittici sul mercato presenta errori sui riferimenti di appartenenza, una vera minaccia per la fiducia dei consumatori.

Un deterrente per le false etichettature è la Certificazione MSC. Scopri come garantire qualità, trasparenza ed affidabilità, dal mare alla tavola.

Il pesce è uno dei prodotti alimentari scambiati maggiormente nel mercato globale, continuando a riportare una domanda in costante aumento. In questo scenario estremamente positivo, cresce in modo proporzionale anche la preoccupazione per la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento di prodotti ittici, che presentano in numero sempre maggiore errori di etichettatura e frode.

Lo studio pubblicato dal Magazine Current Biology riporta i dati di 51 pubblicazioni, che considerando complessivamente un campione di 4500 test e che ha rilevato come nel 30% dei casi i riferimenti alla specie di appartenenza del prodotto ittico era assente o errata.

Errori di questo tipo, siano essi intenzionali o meno, possono essere causati da numerosi fattori: in alcuni casi possono derivare da errate identificazioni o ambiguità nella denominazione del prodotto e confusione sui nomi comuni lungo la catena di approvvigionamento. Al contrario possono verificarsi frodi deliberate con sostituzioni intenzionali dei riferimenti del prodotto ittico a fini lucrativi, oppure nei casi in cui le specie provenienti da attività di pesca non sostenibili o illegali accedono al mercato “sotto mentite spoglie”, come prodotti da attività certificate.

Tutto questo, non solo rappresenta una seria minaccia per la fiducia dei consumatori, ma può minare pesantemente la reputazione delle imprese ittiche e soprattutto è un rischio per le risorse marine e gli sforzi per la salvaguardia dell’ecosistema che hanno sostenuto le attività di pesca sostenibile di questi ultimi decenni.

Lo studio, condotto da MSC in collaborazione con il TRACE Wildlife Forensics Network and Science e con l’Advice for Scottish Agricolture, sostiene che per combattere false etichettature e frodi sui prodotti ittici, oltre a leggi e regolamenti, siano fondamentali anche standard internazionali che garantiscano qualità, trasparenza ed affidabilità in tutta la catena di approvvigionamento.

Tra questi standard troviamo il Marine Stewardship Council (MSC) per la pesca sostenibile, che soddisfando le linee guida internazionali sulle migliori pratiche per la certificazione e l’eco-labelling valuta se un’azienda di pesca è ben gestita e sostenibile. Lo standard MSC considera infatti la permanenza di stock ittici, la massima riduzione degli impatti ambientali e la buona gestione, nel rispetto delle leggi vigenti, delle attività di pesca. E considerato che prima di giungere sul piatto, i prodotti ittici possono passare attraverso molte fasi, lo standard MSC per la catena di custodia garantisce che i prodotti certificati siano tracciabili e distinguibili dai prodotti privi della certificazione. Una garanza di affidabilità e trasparenza, dal mare alla tavola.

I vantaggi a tutela, non solo della filiera, ma soprattutto del consumatore, sono confermati dallo studio che riportando analisi su oltre 1400 test provenienti da 18 paesi su 27 differenti specie ittiche, ha confermato errori di etichettatura, più o meno intenzionali, su meno dell’1% di questi prodotti, certificati MSC. Questo, confermando come questi schemi internazionali siano un deterrente efficace contro la sostituzione sistematica e deliberata dei prodotti e delle frodi, più in generale. Una garanzia di qualità per l’utente finale, ma anche una tutela per produttori, distributori e tutta la filiera che riduce al minimo rischi reputazionali, dimostrando ai clienti che i prodotti ittici trattati provengono da una fonte sostenibile e certificata.

I Servizi Kiwa

Lo standard MSC (Marine Stewardship Council) stabilisce le linee guida per le aziende del settore ittico, al fine di evidenziare la conformità delle attività a requisiti di buona gestione e pratiche di pesca sostenibili, condivise a livello internazionale.

La Certificazione MSC si rivolge alle organizzazioni del settore ittico, dalle aziende di pesca a quelle di stoccaggio e trasformazione. È utile per dimostrare l’applicazione delle migliori pratiche di pesca e per validare la trasformazione e la vendita di prodotti ottenuti dalle comunità di pesca impegnate in un’attività sostenibile. Lo Standard MSC garantisce la tracciabilità dei prodotti certificati durante le diverse fasi che intercorrono nella catena di approvvigionamento.

Lo Standard ASC (Aquaculture Stewardship Council) stabilisce le linee guida per le tecniche di acquacoltura sostenibili, incoraggiando le aziende a ridurre al minimo gli impatti ambientali e sociali provocati dalla propria attività.

La Certificazione ASC si rivolge a tutte le aziende coinvolte nel settore dell’acquacoltura ed è utile a dimostrare l’implementazione di tecniche di acquacoltura sostenibile e assicura che le aziende che vendono prodotti ittici certificati dispongano di processi e procedure di tracciabilità e identificazione. 

Comunicazione a cura di Kiwa

Kiwa Italia su Magazine Qualità

2019-04-12T09:43:48+01:00News|