Certificazione ISO 20121, il Teatro Comunale di Ferrara primo in Italia certificato per la propria sostenibilità da Bureau Veritas

Sabato 19 dicembre, con inizio alle ore 9.30, il Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara sarà sede del workshop “Strategie di innovazione nel sistema teatrale. Percorsi e soluzioni per nuovi modelli gestionali”: una giornata di riflessione e confronto sui temi dell’innovazione del sistema teatrale, che vedrà coinvolti direttori e organizzatori di spettacolo dal vivo provenienti da tutta Italia.

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Alla presenza di Onofrio Cutaia, Direttore Generale dello Spettacolo dal Vivo in rappresentanza del Ministero alla Cultura, del Presidente nazionale dell’Agis Carlo Fontana e del Presidente dell’Atit Giuseppe Gherpelli, la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara si segnalerà in questa occasione come il primo Teatro italiano che opera sulla base dell’adozione integrata dei Sistemi di Gestione riconosciuti a livello internazionale ISO 9001 – fondato su un sistema di analisi e gestione organizzativa – e ISO 20121 – legato ai temi della sostenibilità ambientale, economico e sociale.

Una “doppia” certificazione di grande rilievo perché sottolinea la capacità di attivare processi innovativi sia a livello di organizzazione interna, sia in rapporto con referenti esterni. Una modalità di lavoro che il Teatro di Ferrara ha avviato da tempo con l’obiettivo di produrre, pur in un momento di crisi complessiva, le basi di un rinnovamento e di una più sistematica consapevolezza sociale.

Non è dunque un caso che proprio in occasione di questo riconoscimento di rilevanza nazionale, la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara abbia voluto, in collaborazione con l’Associazione Italiana dei Teatri di Tradizione, e con il contributo della Direzione dello Spettacolo dal Vivo, dei dirigenti dell’AGIS e di esperti esterni, approfondire l’analisi del settore in cui opera, in vista di ulteriori processi di razionalizzazione e ammodernamento delle attività produttive che vedono coinvolti tutti i ventinove teatri di tradizione del territorio italiano.

Il Presidente dell’ATIT, Giuseppe Gherpelli  sottolinea, infatti,  che “l’iniziativa ha l’obiettivo di dare una rappresentazione unitaria del settore dei teatri di tradizione che, nelle diversità, hanno in comune l’attività di produzione lirica articolata tra repertorio e innovazione con l’impiego di numerosi giovani artisti e una vocazione alla multidisciplinarietà che ne fanno un comparto assolutamente unico nel panorama dello spettacolo dal vivo in Italia e non solo”. “Nell’occasione – continua Gherpelli -, verrà presentata una sorta di biglietto da visita dei 29 teatri di tradizione che ne descrive in breve la storia e ne riporta anche i principali dati economici e finanziari di gestione e attività”.

Dopo il saluto delle autorità cittadine, il sindaco Tiziano Tagliani e il vicesindaco e assessore alla cultura e turismo Massimo Maisto, amministratori, docenti e addetti ai lavori avranno l’occasione di affrontare le molte problematiche legate al sistema teatrale italiano e al suo ruolo all’interno dello sviluppo economico del Paese, ai sistemi organizzativi e alle soluzioni gestionali dei Teatri di Tradizione, alla loro capacità di innovare – non solo sul fronte della produzione artistica, ma anche su quello dell’organizzazione –,  alla loro sostenibilità come modelli di imprese culturali e creative.

2015-12-18T11:56:23+01:00Dicembre 18th, 2015|Certificazioni|
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