Certificazione Dop del Pecorino di Picinisco

Pecorino di Picinisco Magazine Qualità

Dopo l’importante nascita, con delibera di Giunta della Regione Lazio dello scorso febbraio, del primo Biodistretto agricolo della Valle di Comino, che coinvolge oltre 115 aziende agricole e 21 Comuni della provincia di Frosinone, fortemente sostenuto dall’Amministrazione Zingaretti grazie al lavoro di Arsial, parte oggi la certificazione Dop del Pecorino di Picinisco”.

Così in una nota congiunta l’Assessore all’Agricoltura, Ambiente e Politiche della Valorizzazione della Natura, Enrica Onorati, e l’Amministratore unico di Arsial, Antonio Rosati.

Una nuova denominazione, finalmente sul mercato, che – spiegano – non solo garantisce ai consumatori la qualità dell’intera filiera produttiva e il legame con il territorio, ma che testimonia il grande lavoro di passione, dedizione e impegno dei produttori e delle amministrazioni locali. I fattori che fanno di questo formaggio un prodotto realmente tradizionale e unico per le sue eccezionali caratteristiche sono molteplici e riguardano l’intera filiera produttiva: la produzione del latte proveniente da razze ovine legate al territorio (Sopravvissana, Massese, Comisana e loro incroci), l’uso di un 10% di latte di capra da razze autoctone (Grigia Ciociara, Fulva, Capestrina, Monticellana), l’obbligo di pascolo per almeno otto mesi l’anno, la lavorazione a latte crudo e la salatura a secco. Una specificità produttiva con radici antichissime e che da oggi, grazie al riconoscimento della certificazione Dop, può essere protetta e tramandata nel tempo. Un importante risultato raggiunto che la Regione Lazio, insieme ad Arsial, intende come inizio di un percorso di azioni di valorizzazione e promozione da condurre insieme ai produttori, al Consorzio di tutela e alle istituzioni dei territori interessaticoncludono Onorati e Rosati.

2018-03-29T14:37:29+00:00News|