CERTIFICAZIONE AGRICOLTURA BIOLOGICA

agricoltura biologicicaCertificazione agricoltura biologica: come si ottiene

L’agricoltura biologica è disciplinata nell’Unione Europea dal Regolamento CEE 2092/91, inerente alle produzioni vegetali, e dal CEE 1804/99 per quanto invece riguarda le produzioni animali.

Il termine biologico si riferisce a quel metodo di produzione, sia agricolo che d’allevamento, che impiega tecniche rispettose della fertilità del suolo, della natura di piante e animali e, nel complesso, dell’equilibrio di tutto l’ambiente. Tutta la filiera di produzione biologica esclude l’impiego di concimi, fitofarmaci e medicinali veterinari chimici di sintesi, nonché gli Organismi Geneticamente Modificati (OGM).

Le norme di riferimento in Europa sono in continuo monitoraggio e aggiornamento, sia per quanto riguarda i metodi di produzione che di trasporto, conservazione e vendita del prodotto come intermedio di lavorazione o finito. È essenziale infatti la supervisione di tutta la filiera, esattamente come suggerisce il Codex Alimentarius, cioè l’insieme di norme elaborato dalla FAO e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Secondo tale codice, l’agricoltura biologica è un “sistema globale di gestione e produzione che valorizza la salute dell’ecosistema produttivo proteggendo la biodiversità e l’attività biologica del suolo”.

L’Assemblea generale IFOAM ha ulteriormente rafforzato tali norme, introducendo i seguenti principi:

  • principio del benessere del suolo, delle piante, degli animali e degli esseri umani che vi operano
  • principio dell’ecologia, che prevede anche l’adattamento delle tecniche alle condizioni e alla cultura locali
  • principio dell’equità e solidarietà dell’ambiente comune
  • principio di precauzione e responsabilità, da attuarsi nel controllo dei volumi di produzione

Viste queste considerazioni, il prodotto biologico è il risultato di una certificazione di filiera accompagnata dalla garanzia di sostenibilità per l’ambiente circostante, di qualità del prodotto e nell’ottemperanza di tutte le disposizioni anche di origine della materia prima.

L’azienda che sceglie di aderire al sistema di certificazione assicura al consumatore di essersi adeguata a tutti i valori promossi dall’agricoltura biologica.

La certificazione biologica

La certificazione dei prodotti biologici e delle aziende produttrici avviene con il coinvolgimento di una terza parte, che si occupa di tutto il procedimento di controllo e successivamente di registrazione. Tutte le dichiarazioni vengono rese da organismi accreditati ed autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Quest’ultimo è anche chiamato a monitorare le attività degli organismi di certificazione per assicurare il rispetto di tutte le regole.

La parte terza accreditante deve essere estranea all’azienda e deve poter dimostrare di essere indipendente, imparziale e competente. Anche nel caso di un prodotto finito, la certificazione (che include necessariamente una validazione dell’intero processo produttivo) è disposta dagli organismi di certificazione. Le aziende che intendono certificare la propria attività vengono dunque sottoposte a rigidi controlli prima del rilascio dell’etichetta bio.

Per certificare i prodotti biologici va seguito il protocollo ufficiale, che prevede:

  • la compilazione della notifica di attività con metodo biologico all’organismo di controllo e agli uffici regionali
  • il superamento delle verifiche di conformità dei siti produttivi e di tutta l’azienda
  • la valutazione da parte della Commissione di Certificazione sull’idoneità

Le aziende idonee vengono inserite in un elenco per il controllo periodico.

2018-01-22T15:12:41+01:00Gennaio 22nd, 2018|Alimentari, Certificazioni|
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