BIOMETANO: per gli incentivi è necessaria la certificazione

Il Decreto Biometano del 3 marzo 2018 promuove l’uso del Biometano e degli altri biocarburanti avanzati nel settore dei trasporti, attraverso un sistema di incentivi finalizzato alla riduzione delle emissioni inquinanti nel settore.

Il Decreto promuove, per la filiera nazionale, la produzione di biometano derivante dal ciclo dei rifiuti (da FORSU – Frazione Organica dei Rifiuti Solidi Urbani) e dagli scarti organici di agricoltura e allevamenti, attraverso il meccanismo degli incentivi tramite CIC (Certificati di Immissione in consumo). Gli incentivi si applicano agli impianti realizzati per la produzione e distribuzione di biometano in Italia, con lo scopo di alimentare il trasporto pubblico ma anche auto private o i mezzi usati per la raccolta dei rifiuti o per l’agricoltura.

I benefici per le imprese

Il decreto prevede un incentivo per il biometano immesso nella rete del gas naturale e utilizzato nei trasporti; tale incentivo si attua tramite il rilascio di CIC al soggetto che immette biometano in consumo nei trasporti, per un periodo di 20 anni dall’entrata in esercizio dell’impianto. Il singolo Certificato attesta l’immissione di un quantitativo di biometano pari a 10 Gcal.

Potranno usufruire degli incentivi i nuovi impianti di produzione di biometano che entreranno in esercizio successivamente all’entrata in vigore del decreto (20 marzo 2018) ed entro il 31 dicembre 2022 e gli impianti esistenti riconvertiti parzialmente o totalmente entro la stessa data, anche con incrementi di potenza. Inoltre, possono accedere agli incentivi anche gli impianti di produzione di biocarburanti avanzati diversi dal biometano che entrano in esercizio entro il 31 dicembre 2022.

Obbligo di Certificazione

Per avere accesso all’incentivazione prevista dal Decreto è necessario che la filiera del biocarburante (biometano in questo caso) sia certificata secondo quanto previsto dallo Schema di Certificazione Nazionale di sostenibilità attualmente vigente e dalla norma UNI/TS 11567.

Il ruolo di Bureau Veritas

Bureau Veritas (accreditato sin dal 2012 da Accredia), a seconda dei requisiti specifici delle diverse attività della filiera delle biomasse destinate alla produzione del Biometano, può certificare gli impianti secondo lo Schema di Certificazione Nazionale individuato dal Decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare 23 gennaio 2012 e s.m.i..

Quali vantaggi per Comuni e multiutilities?

  • ambientali: riduzione delle emissioni nocive nei trasporti
  • economici: riduzione dei costi di smaltimento dei rifiuti e loro valorizzazione
  • sociali: occupazione locale e sostegno alla produzione industriale nazionale
  • tecnologici: maggior sviluppo del settore
  • immagine: miglioramento dell’immagine percepita dell’Ente pubblico e possibilità di far parte di casistiche e best practice esportabili

Per progettisti e realizzatori di impianti

Per i clienti di progettisti e realizzatori di impianti di produzione, l’iter di certificazione è utile per avere l’opportunità di ottenere gli incentivi per la produzione e immissione in consumo di biometano.

Industry 4.0

Per quanto riguarda gli impianti di produzione, è inoltre opportuno valutare le possibilità offerte dal piano Industry 4.0.  La Legge di Stabilità 2017 ha infatti introdotto l’agevolazione dell’iperammortamento al 250% riguardante tutti gli investimenti digitali di ricerca e innovazione. Per alcuni beni, le aziende possono ammortizzare il cespite in oggetto al 250% del rispettivo valore anziché al 100%, conferendo così al costo di acquisizione del bene una maggiorazione del 150%.

La validità di questo vantaggio perdurerà fino al 31 dicembre 2018.

Bureau Veritas propone servizi di attestazione di conformità dei requisiti delle macchine, come richiesto dall’All. A della Legge di Stabilità 2017:

  • Condizioni tecniche base obbligatorie
  • Condizioni che rendono la macchina assimilabile o integrabile a sistemi cyberfisici
  • Interconnessione al sistema di gestione della produzione o della rete di fornitura.

Comunicazione a cura di Bureau Veritas

Bureau Veritas Federformazione Magazine Qualità

2018-11-28T08:26:11+00:00News|