L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche conferma ISO 9001 e ISO 22301 con CSQA
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Confermate le certificazioni ISO 9001:2026 e ISO 22301:2019. L’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche ha superato con esito positivo la visita di sorveglianza condotta da CSQA, organismo di certificazione accreditato da Accredia, nelle giornate del 16 e 17 settembre 2026.
La verifica annuale da parte di un ente esterno consente di accertare che il sistema di gestione non rimanga soltanto sulla carta, ma venga applicato concretamente, monitorato e migliorato nel lavoro quotidiano.
L’azienda gestisce oltre 50 Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA) nelle aree medica, chirurgica e riabilitativa. Ciascun percorso è progettato e organizzato secondo un metodo comune, basato su responsabilità definite, indicatori di monitoraggio, audit interni e azioni di miglioramento.
La certificazione ISO 9001 riguarda il sistema di gestione per la qualità, mentre la ISO 22301 è dedicata alla continuità operativa e alla capacità di mantenere attivi i servizi essenziali anche in situazioni critiche. In ambito sanitario, questo approccio assume particolare rilevanza per i percorsi tempo-dipendenti, come quelli dedicati all’ictus, all’infarto miocardico acuto con sopraslivellamento del tratto STEMI e al trauma maggiore.
«Questa conferma è un risultato di cui l’Azienda va fiera, perché riconosce una precisa scelta di governo e non un semplice adempimento – afferma Armando Marco Gozzini, direttore generale dell’Aou delle Marche –. Abbiamo deciso che ogni percorso di cura debba rispondere a standard condivisi e che il rispetto di tali standard venga verificato ogni anno da un soggetto esterno e indipendente».
«Un percorso condiviso significa che le decisioni appropriate vengono prese al momento giusto, da professionisti che adottano un linguaggio comune e operano in modo coordinato. Questo deve essere garantito tanto durante il giorno quanto di notte, nelle condizioni ordinarie come nelle situazioni di emergenza», dichiara Claudio Martini, direttore sanitario.
La visita di sorveglianza si è concentrata anche sugli aspetti che incidono direttamente sull’assistenza ai pazienti e sulla capacità dell’organizzazione di assicurare la continuità dei percorsi di cura al variare delle condizioni operative.
«L’obiettivo – spiega Roberto Papa, responsabile della SOSD Qualità, Rischio clinico, Innovazione gestionale e tecnologica – è garantire che il paziente possa contare su un percorso organizzato e coerente e che i servizi essenziali continuino a funzionare anche nei momenti più difficili».
1 Ottobre 2026
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