Approvata la nuova legge anti-caporalato

News: E’ stata approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati la nuova legge [...]

E’ stata approvata definitivamente dalla Camera dei Deputati la nuova legge anti-caporalato che introduce un pacchetto di misure volte a rendere ancora più forte il contrasto al caporalato e in generale allo sfruttamento lavorativo.

Tra le novità più importanti si evidenzia l’estensione delle responsabilità nei confronti del datore di lavoro e delle aziende che sfruttano il lavoratore.

L’obiettivo, inoltre, è di arrestare la piaga cercando di combatterla anche dal lato economico. Al riguardo, infatti, il provvedimento prevede multe da € 500 a € 1.000 per ciascun lavoratore reclutato che possono arrivare fino a € 2.000 per ogni lavoratore in caso di presenza della aggravante della minaccia o violenza; la confisca dei beni, nonché del denaro di cui non si possa giustificare la provenienza.

Da evidenziare anche altri aspetti, come il potenziamento della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, la possibilità di disporre il controllo giudiziario dell’azienda agricola coinvolta con gestione dei controlli sulle condizioni di lavoro affidata direttamente agli amministratori nominati dal Giudice; il diretto coinvolgimento delle amministrazioni statali, attraverso un piano congiunto di interventi per l’accoglienza di tutti i lavoratori impegnati nelle attività stagionali di raccolta dei prodotti agricoli; l’estensione del fondo anti-tratta anche alle vittime del caporalato.

La nuova legge va ad inserirsi in un contesto di sensibilizzazione crescente dell’opinione pubblica e degli operatori; menzioniamo, per esempio, la Campagna “Buoni e Giusti” di COOP; il rapporto Filiera Sporca e l’Osservatorio Placido Rizzotto.

Alcuni casi di sfruttamento denunciati nel corso dell’anno:

Caporalato nelle vigne, decine di casi nelle Langhe e Monferrato

Muore in vigneto, sindacati: caldo e ritmi alti

Lavoro nero e caporalato, denunciati 146 imprenditori

Caporalato, l’altra Rosarno è in Puglia: il ghetto di Nardò (Le) è una bomba sociale pronta a esplodere

Andria, bracciante muore nella tendopoli abusiva: lo ha ucciso il monossido di carbonio

23 Ottobre 2016

Iscriviti alla newsletter mensile

Leggi la nostra Privacy Policy per maggiori informazioni su come trattiamo i tuoi dati personali.