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Anche le associazioni dei consumatori a difesa del Terzo Settore

Intervista al Dott Marco Paccagnella Presidente FEDERCONTRIBUENTI

Paccagnella Federcontribuenti su Magazine Qualità

D.1 Perchè una associazione di consumatori si è interessata al tema del 3°settore?

L’idea alla base, nonché lo scopo principale, è di consentire ai gruppi sociali più svantaggiati e vessati di entrare nel mercato, fornendo assistenza a cui prima non potevano accedere a causa del muro dell’associazionismo.  Con l’avvento degli ETS si escludono le associazioni politiche, di categoria, i sindacati, e i partiti politici, appunto i potentati. Solo così il consumatore sarà finalmente libero e consapevole di farsi assistere o meno da un’Associazione scevra da giochi di potere di sorta, o da determinate sigle. Sarà inoltre tutelato dalle possibili frodi di comitati o associazioni nate a monte di un disagio collettivo che dopo poco spariscono. Faremmo qualsiasi cosa in forza della legge italiana per proteggere i donatori dalle false onlus o dalle onlus che operano in modo inappropriato. Troppe volte privati ed aziende sono stati sollecitati con manipolazioni psicologiche strappalacrime o richieste telefoniche organizzate, e poi gli importi raccolti sono stati usati in modo fraudolente o poco avveduto, così negli ultimi anni un numero sempre maggiore di persone ci ha chiesto di assisterle in tal senso, anche per prevenire e difendersi da versamenti monetari e donazioni liberali a soggetti non meritevoli.

D.2 I problemi dei consumatori-donatori possono essere di 2 tipi: preventivi (come evitare di sostenere soggetti non meritevoli?) ed interventivi (dopo che sono successe le frodi)?

Un donatore che decide di sostenere economicamente un’Associazione si sarà di certo documentato preventivamente sulle attività della stessa, al di là dello stato emozionale che ogni progetto promuove. Sappiamo che molti donatori hanno imparato a seguire le vicende delle onlus su internet anche se poi avere la certezza sia o meno meritevole è una domanda antica come il mondo, e spesso insondabile. Noi di Federcontribuenti cerchiamo di dare al consumatore ogni possibile strumento utile a riconoscerci come Ente in linea con i dettami e i principi di Legge, adeguandoci ai mezzi che ci vengono via via proposti.

La cosa più utile in tal senso –  merito della società Aachen – è stato l’ usare un principio di “terzietà” che ha coinvolto le organizzazioni più attente alla strategia di sviluppo associativo e fundraising delle ex onlus più innovative.

Anche se in modo diverso, le organizzazioni che si sono già certificate OLC hanno dimostrato ai donatori una importante minima rischiosità, che si è tradotta nella capacità di attrare donazioni. Con una attenzione ed un controllo più rigoroso (soprattutto se comparato ai “non” controlli che la tanto decantata ed esecrabile legge di riforma Renzi-Poletti-Bobba ha introdotto ). FEDERCONTRIBUENTI ha sposato la causa OLC 2015 ( schema peraltro progettato ben prima della LD 106/06 e del successivo DL 117/17 ) ed abbiamo  vivamente consigliato le onlus serie di differenziarsi dalla massa informe e ai donatori di sentirsi più sicuri se donano verso onlus certificate.

Anche alcune fondazioni bancarie hanno iniziato ad assegnare punteggi di aggiudicazione più alti alle onlus più meritevoli e questo sposa la scelta intrapresa.

D.3 e per la parte interventiva invece? come dopo i casi di UNITI X CREMONA e UNITALSI…tra i più recenti…

R.3 Gli affabulatori hanno una capacità estrema di estorcere denaro facendo leva sulle disgrazie altrui o collettive ed è un fenomenico endemico in Italia che si può e deve risolvere con pene severe. Consideriamo anche il fatto che recuperare le donazioni è praticamente impossibile, ma l’unione può fare la forza. L’assetto difensivo di Federcontribuenti è dotato di una squadra di professionisti e legali senza timore, e in grado di muoversi anche nelle situazioni più disperate e disparate, più di una volta abbiamo dato vita a comitati e Class Action anche contro giganti, quindi si porrebbe l’Associazione come scudo e baluardo di correttezza, e rappresenterebbe tutti i truffati.

D.4 altre prossime iniziative di FEDERCONTRIBUENTI a protezione dei consumatori-donatori che sostengono il 3° settore?

R.4 In Italia serve un organismo indipendente che possa agire in modo indipendentemente dai contagi ferali della mala politica ( vedasi ad esempio il caso di ROMA MAFIA CAPITALE ) e più trasparentemente per rassicurare i donatori sulle loro azioni di donazione con maggiore capacità di scelta. È la nostra missione : proteggere i consumatori, ed oggi, con quasi 370.000 soggetti che vanno alla ricerca di denari e lasciti, c’è ancora più necessità di prevenire frodi e crimini. La nostra Associazione è apartitica e segue una propria politica indipendente, alle cui radici si trovano i concetti di lavoro e dignità umana e di etica comportamentale. Per questo è in fase di lancio il progetto certificazione per le imprese meritevoli a protezione delle necessitò dei consumatori.

Non è infatti detto che una impresa che esibisce vari certificazioni ( spesso legate a soggetti certificatori di dubbia reputazione e controllo ) sui proprio processi poi sia un partner onesto nelle attese di consumatori, e con l’aumento geometrico di certificazioni, i consumatori hanno sempre più spinto sulle nostre capacità di riconoscimento vero del rispetto dei loro interessi.

Federcontribuenti vuole garantire la libera imprenditoria regolata da veri codici etici, la protezione del Made in Italy, la facilitazione a fare impresa e contro ogni forma di burocrazia eccessiva ed inutile. Vogliamo combattere ogni forma di ingiustizia, il malaffare e siamo in prima linea contro l’oppressione fiscale ai soliti noti mentre molti altri sono protetti da leggi salva fubi, e la malapratica della riscossione alla Sceriffo di Nottingham.

Comunicazione a cura della Redazione con il contributo di Aachen

2023-06-26T11:26:17+01:00Marzo 28th, 2023|Terzo Settore|
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