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Accessibilità dei servizi turistici e strutture sportive:  al via la costituzione dell’elenco degli enti certificatori  

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L’accessibilità è un tema che non va in vacanza, tanto più quando riguarda i servizi turistici e le strutture sportive (compresi gli stabilimenti balneari) e quando il Ministero del Turismo si impegna a favorirne la certificazione.

La normazione tecnica internazionale ha di recente pubblicato numerosi documenti per il turismo, in particolare la norma UNI ISO 21902:2022, che stabilisce requisiti e linee guida per un “turismo accessibile per tutti”, la UNI ISO 21401:2019 che specifica i requisiti ambientali, sociali ed economici per l’adozione di un sistema di gestione per la sostenibilità nelle strutture ricettive turistiche; in più, a livello italiano la prassi di riferimento UNI/PdR 92:2020 fornisce agli operatori del settore turistico-balneare le linee guida per la sostenibilità ambientale, l’accessibilità, la qualità e la sicurezza dei loro servizi.

Per favorire l’adozione di queste norme e la loro certificazione, il Ministero del Turismo – in attuazione dell’art.4, c. 1, del Decreto interministeriale 19 aprile 2022 finalizzato alla certificazione dell’accessibilità dell’offerta turistica alle persone con disabilità – ha appena pubblicato “l’Avviso pubblico recante le modalità di costituzione dell’elenco degli enti accreditati per certificare secondo la UNI ISO 21902:2022, UNI CEI EN 17210:2021 e UNI/PdR 92:2020”.

L’Avviso definisce le modalità per la costituzione dell’elenco degli enti certificatori ai quali esercizi alberghieri, extra-alberghieri, stabilimenti termali, balneari e strutture sportive potranno rivolgersi per l’accertamento dei requisiti necessari all’ottenimento della certificazione, per la verifica del mantenimento dei requisiti posseduti, per le azioni correttive eventualmente realizzate o il rinnovo delle certificazioni.

Gli enti certificatori, accreditati ai sensi del Regolamento CE 765/2008 sulla base della UNI CEI EN ISO/IEC 17065, potranno presentare domanda di iscrizione all’elenco dal 5 settembre 2022 fino alle ore 12:00 del 31 ottobre 2024.

Le attività di verifica, svolte da Organismi di certificazione accreditati da Accredia, l’ente unico nazionale di accreditamento, verranno guidate da una check list che in questi giorni è allo studio presso UNI, con l’aiuto di esperti di settore e rappresentanti del Ministero del Turismo. Questa check list prevederà domande bloccanti, mentre per le altre domande verrà prevista una soglia minima che sarà necessario superare per essere certificati.

Il turismo è una risorsa rilevante dell’economia nazionale: l’ISTAT ha infatti registrato nel 2020 oltre 32 mila alberghi e quasi 195 mila esercizi extra-alberghieri attivi nel nostro Paese, con oltre 86 posti letto ogni mille abitanti, a fronte di una media europea di 62. Più di 7 mila, invece, sono gli stabilimenti balneari secondo un recente studio di UNIONCAMERE, mentre 320 sono gli stabilimenti termali, distribuiti in 20 regioni e 170 comuni (fonte FEDERTERME).

Numeri di tutto rispetto, che danno la misura di quanto sia rilevante – e urgente – il tema della parità di accesso e di fruizione dei servizi turistici da parte di persone di tutte le età e abilità. E in questo senso garantire adeguati standard di accessibilità non può che essere un fattore di crescita e di sviluppo per tutto il settore.

lensi uni su magazine qualitàAccessibilità e inclusione sono veramente due facce della stessa medaglia. E la normazione tecnica è da tempo impegnata su questi fronti, fornendo strumenti e soluzioni per garantire spazi pienamente fruibili per tutti i cittadini, secondo i principi del ‘design for all’”, chiarisce Ruggero Lensi, Direttore Generale UNI. “L’Avviso pubblico per la costituzione dell’elenco degli enti certificatori, pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero del Turismo, rappresenta non solo un passaggio formale, ancorché necessario, ma un esempio concreto di come l’Infrastruttura per la Qualità – la filiera normazione, accreditamento, certificazione – sia una risorsa fondamentale per tradurre in azioni sostenibili le esigenze della società”.

Trifiletti Accredia su Magazine QualitàUn Paese moderno ed evoluto garantisce inclusività e parità di accesso alle persone disabili, che oggi in Italia superano il 5% della popolazione. Per questo, il PNRR, in ognuna delle sei missioni, prevede interventi mirati in questa direzione. Come in altri settori, per raggiungere questo obiettivo, la certificazione accreditata, grazie ai controlli degli Organismi, può rappresentare lo strumento idoneo per attestare che le strutture alberghiere, turistiche e sportive, rispettino i requisiti di accessibilità. Le strutture, dal canto loro, non solo saranno supportate nel rispetto della normativa, ma diventeranno più attrattive, referenziate e potranno godere delle agevolazioni fiscali previste per ottenere la certificazione. Si tratta di un passo in avanti concreto, verso una società attenta ai più fragili e al loro diritto all’autosufficienza”, ha dichiarato Filippo Trifiletti, Direttore Generale di Accredia.

 Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

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2022-07-26T15:32:57+01:00Luglio 26th, 2022|UNI - Ente Italiano di Normazione|
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