Magazine Qualità

Magazine Qualità

Condividiamo la Qualità e l'Eccellenza - Dati e Notizie dal Mondo della Qualità - Condividiamo la Qualità e l'Eccellenza - Dati e Notizie dal Mondo della Qualità - Condividiamo la Qualità e l'Eccellenza - Dati e Notizie dal Mondo della Qualità - Condividiamo la Qualità e l'Eccellenza - Dati e Notizie dal Mondo della Qualità - Condividiamo la Qualità e l'Eccellenza - Dati e Notizie dal Mondo della Qualità - Condividiamo la Qualità e l'Eccellenza - Dati e Notizie dal Mondo della Qualità - Condividiamo la Qualità e l'Eccellenza - Dati e Notizie dal Mondo della Qualità -

Magazine Qualità

25° Giornata mondiale della normazione: insieme per un mondo migliore

UNI su magazine qualitaIl 14 ottobre è la Giornata mondiale della normazione (World Standards Day).

All’insegna del motto “Visioni condivise per un mondo migliore”, l’evento è un’opportunità per mostrare i molti modi in cui gli standard internazionali possono contribuire concretamente alla costruzione di un futuro sostenibile.

In questo ambito la stella polare è l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, adottata dalle Nazioni Unite nel 2015, che indica un approccio comune su come raggiungere la pace e la prosperità per le persone e il pianeta.

Non si tratta tuttavia di un esercizio utopistico, bensì di un impegno concreto per il futuro che coinvolge tutti: imprese e società civile. E ovviamente anche il mondo della normazione.

Al centro ci sono i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG), che rappresentano un invito all’azione, in un’ottica di collaborazione globale.

Gli standard volontari, basati sul consenso, svolgono un ruolo fondamentale: offrono regole di comportamento condivise, facilitano la diffusione delle migliori pratiche, contribuiscono alla rapida trasmissione dell’innovazione e promuovono il commercio mondiale.

In questi ultimi anni molto è stato fatto (vd. Il contributo della normazione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’ONU) e – come ricorda il Presidente Giuseppe Rossi – “i 4 obiettivi prioritari delle Linee Strategiche che supportano la mission dell’Ente (Valorizzare la centralità della normazione) al fine di raggiungerne la vision (Contribuire a costruire “un mondo fatto bene”) sono pienamente allineati agli Obiettivi ONU 2030. Già da alcuni anni l’attività di UNI si è estesa a temi che supportano i 17 SDG, sempre più attenta alla persona, al suo rispetto e sviluppo personale/professionale, alla responsabilità sociale delle proprie azioni”.

L’impegno della normazione per lo sviluppo sostenibile ha trovato la sua sintesi nella strategia congiunta CEN e CENELEC 2030, in cui ci si impegna affinché “la standardizzazione internazionale sia una leva per lo sviluppo sostenibile”.

Una dichiarazione ambiziosa. Ma anche concreta. Attraverso il lavoro svolto da molti esperti in diversi comitati tecnici, infatti, in questi anni sono stati sviluppati (e si stanno tuttora sviluppando) standard europei che contribuiscono ai tre pilastri della sostenibilità: economica, ambientale e sociale.

Qualche esempio?

Parità di genere (Obiettivo 5): CEN e CENELEC hanno firmato nel 2019 la dichiarazione UNECE “Gender Responsive Standards Declaration”, impegnandosi ad adottare un approccio alla normazione consapevole del genere e hanno stabilito un ambizioso piano di attuazione che viene riesaminato su base annuale. UNI, che è stato tra i primi firmatari, in coerenza con la scelta di adottare come modello interno la UNI EN ISO 26000 sulla responsabilità sociale, ha recentemente fatto ulteriori passi in questa direzione, grazie alla UNI/PdR 125.

Energia pulita e accessibile (Obiettivo 7): molti sono gli standard esistenti sulla gestione dell’energia, che possono essere utilizzati come strumenti per aiutare le aziende a migliorare gradualmente l’efficienza energetica dei loro prodotti. Si pensi al campo dell’ecodesign e dell’etichettatura energetica, in cui vengono sviluppati standard europei sui metodi per misurare le prestazioni energetiche di vari prodotti rispetto ai valori fissati dalla legislazione europea.

Azioni per il clima (Obiettivo 13): il CEN TC 467 “Climate change”, di recente costituzione e presieduto dall’italiano Daniele Pernigotti, è impegnato a sviluppare standard per mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici, attraverso linee guida, requisiti, modelli di riferimento che possano supportare le articolate politiche dell’UE in questo ambito.

Insomma, la normazione tecnica è in prima fila per costruire un futuro migliore.

Perché l’obiettivo comune è vivere veramente in “un mondo fatto bene”!

Comunicazione a cura di UNI – Ente Italiano di Normazione

logo uni 2022 su magazine qualità

2022-10-15T20:38:57+01:00Ottobre 15th, 2022|UNI - Ente Italiano di Normazione|
Torna in cima